mercoledì 30 dicembre 2015

MINISTERO E STATO MAGGIORE DELLA DIFESA: CONVENZIONE PER DIFENDERSI DA ILLECITI BANCARI

Lo STATO MAGGIORE DELLA DIFESA ha rinnovato l’accordo con SDL CENTROSTUDI S.p.A. che permetterà le famiglie del personale militare e civile di risolvere contenziosi con le banche, ma anche difendersi da illeciti bancari come usura e anatocismo.
Per continuare un’attività di tutela da vessazioni bancarie e finanziarie in favore del proprio personale dei Ruoli Militari e Civili delle Forze Armate Italiane (e di tutte le loro famiglie).
Visitando il sito SDL CENTROSTUDI alla sezione “CONVENZIONI” troverete appunto la convenzione stessa nonché la lettera informativa che verrà inviata – per le necessità operative di profilatura – al personale delle Forze Armate, che verrà pubblicata su tutti e da tutti i siti internet ed intranet afferenti allo Stato Maggiore della Difesa.
La convenzione sarà gestita in un modo assolutamente innovativo.

Il personale dei Ruoli Militari e Civili delle FF.AA. potrà rivolgersi direttamente ad SDL CENTROSTUDI scrivendo ad un indirizzo email appositamente creato: convenzione.difesa@sdlcentrostudi.it
Personale interno allo staff SDL Centrostudi, già adeguatamente formato, gestirà le varie richieste che perverranno per poi indirizzarle alle Business Unit di competenza coinvolte.
In allegato 
Riportiamo di seguito i passaggi della convenzione 
Informazione per il Personale dipendente dell’Amministratore della Difesa Ruoli Militari e Civili delle Forze Armate VERIFICA GRATUITA ED EVENTUALE RECUPERO SOMME PER INTERESSI ULTRALEGALI SU MUTUI - CONTRATTI DI CESSIONE DEL QUINTO DELLO STPENDIO - PRESTITI PERSONALI IN SOFFERENZA O RINEGOZIATI - CARTE DI CREDITO REVOLVING - CONTI CORRENTI AFFIDATI - CARTELLE ESATTORIALI. 
 
SDL Centrostudi
È ben nota l’attenzione e la sensibilità dello Stato Maggiore della Difesa per la condizione delle famiglie del personale dei Ruoli Militari e Civili delle Forze Armate. Spesso le famiglie si trovano a dover affrontare i riflessi quotidiani di problemi generali dell’economia e della società. Purtroppo nell’attuale congiuntura si aggiungono ulteriori difficoltà e penalizzazioni, laddove talune aziende dei servizi bancari, finanziari e assicurativi applicano condizioni scorrette o comunque penalizzanti. Tutte le volte che una famiglia si trova a fronteggiare queste situazioni, essa subisce un costo in termini di privazione della serenità e di preoccupazioni che conseguono. A seguito di interventi di tutela è possibile alleviare i disagi e ripristinare, ove fossero venute meno, condizioni di correttezza tra istituti finanziari, bancari, assicurativi, fiscali e utenti. Consapevole di ciò, la società SDL Centrostudi ha avviato un dialogo con lo Stato Maggiore della Difesa al fine di individuare soluzioni idonee e alleviare le difficoltà del Personale dipendente civile e militare e ha proposto allo Stato Maggiore della Difesa, che l’ha accolta, una Convenzione per servizi di verifica e eventuali riscontro delle anomalie attraverso un’attività di tutela per tutti gli appartenenti (compresi quelli in quiescenza) alle Amministrazioni militari e dei loro familiari. I prodotti in esame sono mutui, contratti di cessione del quinto dello stipendio, prestiti personali in sofferenza o rinegoziati, cosiddette carte revolving, conto correnti affidati, nonché cartelle esattoriali. In virtù di questa convenzione si offrono servizi gratuiti per rilevale le anomalie prima ricordate e condizioni vantaggiose nel caso si decidesse di procedere ad una azione attraverso la quale in taluni casi è persino possibile ottenere la integrale restituzione delle somme indebitamente fatte pagare che si articola in tre fasi successive:
  1. 1)  Analisi preliminare di tutti i rapporti contrattuali in materia di mutuo, prestito, conto corrente, carte di credito, assicurazioni, cartelle esattoriali. Questa fase, detta di pre-analisi, si conclude con la redazione di un Estratto Peritale GRATUITO, poiché i costi sono a carico della Fondazione non profit che collabora con la società SDL Centrostudi;
  2. 2)  Dopo l’esame del quadro dettagliato della propria situazione, laddove emergano concrete possibilità o di riduzione della pressione finanziaria o addirittura di recupero di somme e ingiuste penalizzazioni, il cliente può decidere se procedere tecnicamente verso la controparte;
  3. 3)  Nel caso che il cliente decidesse di avvalersi della tutela tecnica di SDL Centrostudi poiché vi è altissima possibilità di ottenere un risultato positivo potrà far seguire la Perizia Certificata e Asseverata per contestare alla controparte le somme indebitamente fatte versare;
  4. 4)  SDL Centrostudi procederà con la propria struttura tecnica per la risoluzione del contenzioso a vantaggio della famiglia del dipendente dell’Amministrazione della Difesa.
    Nella proposta di Convenzione, accolta dallo SMD, si fissano le seguenti condizioni a favore del personale dipendente civile e militare delle FF.AA., attualmente in servizio e non più in sevizio e ai loro familiari:
    1. a)  Servizio di tutela sui MUTUI: tariffa pari a 2.300 euro (duemilatrecento/00 euro) iva compresa, rispetto al prezzo di listino ordinario che è pari a 2.800 euro.
    2. b)  Modalità di pagamenti (in deroga alla modalità ordinaria che prevede sia totale immediato)
      • -  50% alla sottoscrizione del contratto (con avvio immediato delle procedure per la stesura peritale)
      • -   25% 30gg dalla sottoscrizione
      • -  Saldo 60gg dalla sottoscrizione
    3. c)  Sulle somme recuperate a vantaggio della famiglia si applica una percentuale per i costi dei servizi SDL Centrostudi stabilità come pari al 20% (anziché il 25% previsto in assenza di convenzione). 
    4.  
    GESTIONE DEL DEBITO DELLE FAMIGLIE Per i prodotti che riguardano la gestione del debito delle famiglie (prestiti rinegoziati, cessione del V dello stipendio, ecc.) tutta l’attività viene svolta a titolo gratuito. A SDL Centrostudi verrà riconosciuta una percentuale che varia dal 35% (invece del 40%) del recuperato o minor debito se la cifra è minore di 5.000 euro, al 30% (invece del 35%) del recuperato o minor debito se la cifra è maggiore di 5.000 euro.  

    ALTRI PRODOTTI Per tutti gli altri prodotti offerti da SDL Centrostudi si applica uno sconto pari al 20% sul prezzo di listino.   

    NOTA BENE Le perizie di SDL Centrostudi SpA sono coperte da assicurazione di tutela legale totale per cui il cliente recupera le spese sostenute in caso di soccombenza oltre alla restituzione del 100% di quanto versato per l’acquisto della perizia. Il cliente che si affida a SDL Centrostudi SpA pertanto “o vince o non perde”. In aggiunta ai sopracitati vantaggi, al personale che invierà documentazione per l’elaborazione dell’estratto peritale gratuito, sarà proposto di aderire all’Associazione SDL per la tutela dei Consumatori e degli Utenti a titolo assolutamente gratuito per l’acquisizione della Carta Servizi anch’essa gratuita che permette l’accesso ad ulteriori vantaggi (VDS facsimile allegato). Per avere tutte le informazioni utili a il supporto nella risoluzione delle problematiche finanziarie, accedendo alla convenzione occorrerà:
    1. 1)  Contattare il personale incaricato SDL al seguente indirizzo di posta elettronica: convenzione.difesa@sdlcentrostudi.it
    2. 2)  Dimostrare l’appartenenza alle FF.AA. propria o del proprio familiare inviando copia della tessera mod. AT o altro documento comprovante l’appartenenza. Cordiali saluti SDL Centrostudi SpA Mazzano, 05/11/2015 
- USURA BANCARIA: LA SOLUZIONE DI SDL CENTROSTUDI È NELL'ECONOMETRIA - SDL CENTROSTUDI: UN VADEMECUM PER DIFENDERSI DALLE BANCHE - SDL CENTROSTUDI: RISULTATI RECORD

domenica 27 dicembre 2015

FONDAZIONE SORELLA NATURA: PROSPETTIVE DOPO LA CONFERENZA ONU DI PARIGI

Domenica 20 dicembre 2015, alle ore 15.30, a Bologna presso la Fondazione per le Scienze Religiose Giovanni XXIII si è tenuto il seminario: La custodia del creato- Prospettive dopo l’Enciclica “Laudato si” e la Conferenza ONU di Parigi”. Promosso dal Ministero dell’Ambiente, nell’ambito di un articolato programma di interventi di formazione e di sensibilizzazione sull’importanza della promozione e protezione ambientale, l’incontro intende raccogliere ed approfondire i numerosi stimoli e le prospettive offerti dall’Enciclica “Laudato si”” e dall’accordo sul clima raggiunto alla conferenza ONU di Parigi.  Qui le foto dell'evento.

Antonio Fago e il Ministro per l'Ambiente Gian Luca Galletti
Antonio Fago e il Ministro per l'Ambiente Gian Luca Galletti

Al centro del dibattito - organizzato dalla Fondazione “Sorella Natura” di Assisi con la collaborazione Fondazione per le Scienze Religiose Giovanni XXIII - la domanda e le possibili risposte su come coniugare la salvaguardia ambientale con lo sviluppo sociale, economico e scientifico dell’intera umanità. 

Stimolati dall'enciclica di Papa Francesco, contenente il doppio appello a "proteggere la casa comune" e a “cambiare modello di sviluppo”, dai risultati della conferenza Cop21, che pone non solo vincoli e controlli alle emissioni ma offre anche impegni economici concreti e nuove opportunità per lo sviluppo sostenibile dei paesi più poveri, i partecipanti al seminario esamineranno anche le principali questioni riguardanti la tutela dell’ambiente in Italia, tra cui il dissesto idrogeologico, la qualità dell'aria, la green economy, le fonti rinnovabili e il progetto strategico di educazione ambientale permanente. Il semiario avrà inizio alle ore 15.30.

Gian Luca Galletti Antonio Fago
Il MInistro Gian Luca Galletti e Antonio Fago
Antonio Fago, Vicepresidente della Fondazione Sorella Natura, ha conversato a lungo con il Ministro per l'Ambiente sollecitando una maggiore partecipazione del Governo verso l'area conosciuta come Ilva di Taranto.

Antonio Fago ha espresso al Ministro preoccupazione per l'area di Taranto occupata dall'Ilva, sotto i riflettori da decenni per l'inquinamento e il depauperamento dell'area. Ma ha anche indicato una via di uscita.
“Innanzitutto iniziando a pensare - ha affermato Fago - che fabbrica e cittadino possono e devono convivere ma solo se le prime non continueranno a inquinare il territorio. Perché sono sempre stato uno dei fautori della chiusura dell'Ilva? Perché la levitazione di malattie dell'apparato respiratorio e di tumori non è assolutamente barattabile o condizionabile da ricatti occupazionali. Mi spiego: è inconcepibile che le famiglie per ottenere lavoro si debbano ammalare. 

La logica del padrone delle ferriere, finora, è sempre stata l'idea che Taranto sia una colonia dove sia possibile arrivare, desertificare e fare profitti senza applicare la legge. Questa idea di "lavoro" deve finire, e il ruolo del Comune dovrà essere sempre più di vigilanza assumendosi le responsabilità, adeguandosi con strumenti tecnologicamente adatti, di realizzare un monitoraggio ambientale che tenga sotto controllo in maniera costante e continuativa l'ambiente. Deve cioè assumere un atteggiamento rigoroso nella verifica dei limiti delle emissioni nell'aria, nel terreno e nelle acque e soprattutto dovrà dotare l'Assessorato alla Qualità della via, che la FUD ritiene centrale fra gli altri assessorati, di tutta quella strumentazione tecnico-amministrativa capace di far fronte all'impegno della tutela dell’ambiente”.

Ha condotto i lavori Maria Pia Garavaglia, già Ministro della Sanità. In apertura, dopo il saluto e l’introduzione ai lavori da parte di Umberto Laurenti, Segretario Generale della Fondazione Sorella Natura, sono previsti gli interventi di: 

- S. E. Marçelo Sanchez Sorondo, Cancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze 
- S.E. Enrico Dal Covolo, Rettore della Pontificia Università Lateranense
- Alberto Melloni, Segretario della Fondazione per le Scienze Religiose Giovanni XXIII 

Alle 16.40, riflessioni del Ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti su: “Conferenza Onu di PARIGI: aspettative, esiti e prospettive”. 

Alle 18.00 - Roberto Leoni, Presidente della Fondazione Sorella Natura, presenta il progetto strategico di educazione ed azione ambientale “Volontari Amici del Creato” e “Guardie Ambientali Volontarie Amici del Creato”.

Tutte le foto dell'evento



venerdì 25 dicembre 2015

DA ACCORDO DI PARIGI NUOVE ESIGENZE DI INTEGRAZIONE TRA SCIENZE DEL CLIMA

Donatella Spano: “Dall’accordo di Parigi emerge l’esigenza di sempre maggiore integrazione e collaborazione trans-disciplinare tra le Scienze del clima”

“L’accordo siglato in conclusione della COP21 di Parigi lo scorso 12 dicembre rappresenta un momento di grande importanza per i negoziati sui cambiamenti climatici e per il futuro di una sfida che è senza dubbio una delle più rilevanti del nostro presente e degli anni a venire”. Donatella Spano, Presidente della Società Italiana per le Scienze del Clima (SISC) esprime un giudizio positivo sul Paris climate agreement, lo storico trattato firmato sostanzialmente all’unanimità da delegati di oltre 190 Paesi. “L’accordo rappresenta un nuovo importantissimo punto di partenza che raccoglie l’eredità di quanto di positivo è stato costruito finora e pone le basi per affrontare i cambiamenti climatici con una visione integrata che è indispensabile per produrre gli effetti positivi che la comunità internazionale auspica”, continua la Prof.ssa Spano. “In questa prospettiva, va sottolineato il modo sinergico in cui il trattato, sulla scia di quanto espresso dalla comunità scientifica internazionale e dal Quinto Rapporto di Valutazione sui Cambiamenti Climatici dell’IPCC, considera i temi della mitigazione e dell’adattamento, due pilastri irrinunciabili su cui le strategie e i piani di azione devono poggiare in maniera integrata per garantire la riduzione della concentrazione di gas a effetto serra in atmosfera e, allo stesso tempo, la limitazione della vulnerabilità dei nostri sistemi sociali, ambientali ed economici agli impatti negativi dei cambiamenti climatici che sono già in corso e che possiamo attenderci per i prossimi decenni”. 

Le scienze del clima sono chiamate con maggior forza a fornire il proprio contributo per programmare e pianificare le politiche a tutti i livelli. “I numerosi temi cui si fa riferimento nell’accordo di Parigi, i livelli di governance internazionale, nazionale e locale che vi sono richiamati, i diversi ambiti di conoscenza e di ricerca che vi sono chiamati in causa – conclude la Prof.ssa Spano – sono la prova ulteriore di come i cambiamenti climatici richiedano un tipo di ricerca scientifica che sappia ispirarsi all’interdisciplinarità, alla collaborazione tra saperi e competenze provenienti da discipline diverse e all’integrazione di esperienze e casi di studio. Sono, questi, gli stessi principi che hanno guidato la Società Italiana per le Scienze del Clima sin dalla sua nascita e che hanno ispirato la realizzazione di ‘Rome 2015 – Science Symposium on Climate’, l’evento che a poche settimane dall’apertura della COP21 ha visto numerose società scientifiche italiane collaborare insieme da visioni disciplinari diverse, portare insieme circa 160 presentazioni e oltre 300 ricercatori e produrre una dichiarazione scientifica congiunta che sollecita decisori politici, opinione pubblica, imprese e finanza a percorrere quella strada di cui l’accordo di Parigi rappresenta un inizio incoraggiante. Su questa strada c’è molto da fare e le scienze del clima sono pronte a dare il loro contributo per accrescere la conoscenza scientifica a supporto delle decisioni pubbliche e della realizzazione delle innovazioni necessarie per affrontare una sfida così urgente, complessa e importante come quella dei cambiamenti climatici”. 

Il sito della SISC – www.sisclima.it Rome 2015 – Science Symposium on Climate – www.rome2015.it La dichiarazione scientifica sui cambiamenti climatici è disponibile a questa pagina:

giovedì 17 dicembre 2015

LA CUSTODIA DEL CREATO. PROSPETTIVE DOPO L'ENCICLICA LAUDATO SÌ E LA CONFERENZA ONU DI PARIGI

Interviene il Ministro dell'Ambiente  Gianluca Galletti
Domenica 20 dicembre 2015, ore 15.30
Fondazione per le Scienze Religiose Giovanni XXIII
Via San Vitale 114 - Bologna

Domenica 20 dicembre 2015, alle ore 15.30, a Bologna presso la Fondazione per le Scienze Religiose Giovanni XXIII si terrà il seminario:
“La custodia del creato- Prospettive dopo l’Enciclica “Laudato si” e la Conferenza ONU di Parigi”.
Promosso dal Ministero dell’Ambiente, nell’ambito di un articolato programma di interventi di formazione e di sensibilizzazione sull’importanza della promozione e protezione ambientale, l’incontro intende raccogliere ed approfondire i numerosi stimoli e le prospettive offerti dall’Enciclica “Laudato si”” e dall’accordo sul clima raggiunto alla conferenza ONU di Parigi.

Al centro del dibattito      nuove opportunità per lo sviluppo sostenibile dei paesi più poveri, i partecipanti al seminario esamineranno anche le principali questioni riguardanti la tutela dell’ambiente in Italia, tra cui il dissesto idrogeologico, la qualità dell'aria, la green economy, le fonti rinnovabili e il progetto strategico di educazione ambientale permanente.

Il seminario avrà inizio alle ore 15.30.

Conduce i lavori Maria Pia Garavaglia, già Ministro della Sanità, attuale Presidente Comitato Femminile della Fondazione Sorella Natura. In apertura dei lavori sono previsti gli interventi di:

- S. E. Marçelo Sanchez Sorondo, Cancelliere della Pontificia Accademia delle    Scienze
- S.E. Enrico Dal Covolo, Rettore della Pontificia Università Lateranense
- Alberto Melloni, Segretario della Fondazione per le Scienze Religiose   Giovanni XXIII

Alle 16.40, riflessioni del Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti su: “Conferenza Onu di PARIGI: aspettative, esiti e prospettive”.

Alle 18.00 - Roberto Leoni, Presidente della Fondazione Sorella Natura, presenta il progetto strategico di educazione ed azione ambientale “Volontari Amici del Creato” e “Guardie Ambientali Volontarie Amici del Creato”.

Alle 18.30-  considerazioni conclusive di S.E. Matteo Maria Zuppi, Arcivescovo di Bologna.


Qui e foto dell'evento


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FONDAZIONE SORELLA NATURA: PROSPETTIVE DOPO LA CONFERENZA ONU DI PARIGI


mercoledì 9 dicembre 2015

NEW GLUTEN WORLD: L'IMPEGNO DEL GOVERNATORE MICHELE EMILIANO

«Sosterrò questa ricerca, perché può diventar un marchio distintivo della Puglia nel mondo». Conferenza stampa in Regione per celebrare la vittoria dello spin-off dell'Università di Foggia al PNI 2015, la promessa del Presidente di fronte agli artefici del successo del Gluten Friendly: «Si riparte da qui, la Puglia farà la sua grande parte». L'imprenditore Pasquale Casillo: «Siamo partiti da cambiamento e coraggio, vi prego di dare una lettura più profonda di quanto stiamo realizzando: non solo una scoperta scientificamente rivoluzionaria, ma un modello d'impresa sostenibile».



«Lo dico qui e con la costruttiva istintività che mi contraddistingue. Sosterrò questa ricerca davvero fino in fondo – ha detto il Governatore della Regione Puglia, dott. Michele Emiliano – perché credo che possa tradursi in un marchio distintivo e significativamente rappresentativo della Regione Puglia nel mondo. Il mio non è un ringraziamento formale all'Università di Foggia, ma sostanziale: perché l'apporto scientifico fornito dall'Ateneo rappresenta una scommessa vincente e straordinariamente utile soprattutto per il futuro. Per il futuro di tutti, della Puglia innanzi tutto. Noi ci siamo, e siamo fieri di questa vittoria».

L'impegno arriva durante la conferenza stampa (tenuta questa mattina alla Regione Puglia, nella sede presidenziale di lungomare Nazario Sauro 33 a Bari) di celebrazione della vittoria nazionale al PNI 2015, che ha decretato lo spin-off New Gluten World migliore innovazione italiana dell'anno. E l'ha assunto direttamente il Presidente della Regione Puglia On. Michele Emiliano, durante l'incontro con gli operatori dell'informazione e con gli addetti al settore. «Vi prego di guardare a questa scoperta, mi riferisco a quella del Gluten Friendly da parte dell'Università di Foggia, con grande attenzione. Cambiamento e coraggio, da queste considerazioni siamo partiti per arrivare a dove siamo arrivati – ha quindi spiegato l'imprenditore Pasquale Casillo, amministratore delegato del Gruppo Casillo SpA – vi prego di dare una lettura più profonda di quanto stiamo realizzando: non solo una scoperta scientificamente rivoluzionaria, ma un modello di impresa davvero sostenibile. Da qui, da questa considerazione dovete partire per capire a fondo quello che stiamo facendo. Una rivoluzione vera e propria, che la PNI ha capito ed ha premiato».

Alla presenza del presidente dell'Arti Puglia dott.ssa Eva Milella; del direttore del Dipartimento delle Attviità produttive della Regione Puglia dott. Nicola Laforgia (che ha pubblicamente evidenziato il «risultato formidabile ottenuto dal Rettore dell'Università di Foggia prof. Maurizio Ricci, che sta completamente cambiando le prospettive e le ambizioni dell'Ateneo della Capitanata»); del Prorettore dell'Università di Foggia prof.ssa Milena Sinigaglia; e della ricercatrice e CEO dello spin-off New Gluten World prof.ssa Carmen Lamacchia, si è parlato soprattutto degli sviluppi di una ricerca che potrebbe cambiare l'alimentazione nel mondo. «Proprio per questo ho promesso e manterrò il mio impegno – ha concluso il Presidente On. Michele Emiliano – perché credo fermamente nel fatto che, questa ricerca dell'Università di Foggia, possa rappresentare il definitivo sdoganamento della scienza applicata e dell'immagine innovativa dalla Puglia nel mondo». Nei prossimi mesi saranno pronti i primi risultati delle prove tecniche ancora in corso, tra la Reading University e i laboratori della Casillo a Corato. Risultati che, in parte già noti ed ampiamente positivi, possono portare a un più celere avvicinamento ai processi di industrializzazione e commercializzazione a cui naturalmente punta lo spin-off New Gluten World. «Siamo fieri di questa vittoria – ha concluso il Prorettore dell'Università di Foggia, prof.ssa Milena Sinigaglia – ma voglio puntualizzare che a un risultato del genere non si arriva così per caso, abbiamo protetto questa ricerca da critiche, speculazioni, strumentalizzazioni e processi di progressivo indebolimento delle sue teorie. Lo abbiamo fatto non per un atto di fede, ma semplicemente perché crediamo che si tratti di una ricerca rivoluzionaria sotto ogni punto di vista e soprattutto che, in ottica futura, possa tornare utile anche per curare malattie anche piuttosto diffuse, proprio per le capacità terapeutiche che questo processo di detossificazione del glutine presenta».

sabato 5 dicembre 2015

CAMBIAMENTI CLIMATICI: LA SFIDA DELLE REGIONI ITALIANE E MEDITERRANEE

PARIGI - Alla Cop21 le regioni italiane e le strategie di adattamento ai cambiamenti climatici al centro di un evento che ha per protagonisti rappresentanti di governi nazionali, istituzioni europee e governi regionali (italiani, statunitensi e baschi) per analizzare la necessaria integrazione tra i diversi livelli di governo. 


A partire da un esempio concreto che nasce proprio in Italia: il tavolo interregionale di coordinamento sulla strategia di adattamento promosso dalla Regione Sardegna con l’obiettivo di favorire e monitorare l’implementazione di strategie regionali a piani di azione che siano coerenti con la  strategia nazionale (SNAC). L’evento, che si svolge, giovedì 10 dicembre ore 15-16,30 nella Observer Room 12, vede la partecipazione di decisori politici e scienziati del clima che insieme proporranno esempi di successo che possono essere ampliati verso nuove esperienze in altri contesti regionali.

PARTECIPANO
Gian Luca GALLETTI (Ministro Italiano dell’Ambiente della Tutela del Territorio e del Mare); Francesco PIGLIARU (Presidente della Regione Sardegna); Nicola ZINGARETTI (Presidente della Regione Lazio), Michele EMILIANO (Presidente della Regione Puglia), Hans BRUYNINCKX (Direttore Agenzia Europea per l’Ambiente), Ana OREGI (Ministro dell’Ambiente Paesi Baschi), Ken ALEX (Direttore Pianificazione e Ricerca del Governatore della California), Antonio NAVARRA (Presidente CMCC), Carlo CARRARO (Vice Presidente WG3 IPCC), Donatella SPANO (Presidente Società Italiana per le Scienze del Clima, CMCC), Ibon GALARRAGA (BC3), Brian PECK (Vice Direttore Affari Internazionali e Sviluppo Economico, Governo della California, invitato), Bernard SOULAGE (Vice Presidente Relazioni Internazionali e Affari Europei, governo della Regione di Rhône-Alpes, invitato).

Sarà disponibile in sala il servizio di traduzione simultanea.

DOVE: COP21 – Observer Room 12  - Le Bourget – Parigi (guarda la mappa della COP21)

QUANDO: Giovedì 10 dicembre 2015, ore 15.00-16.30

PAGINA WEB: sul sito del CMCC (clicca qui)

Evento organizzato da Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici in collaborazione con la Società Italiana per le Scienze del Clima e  Basque Centre for Climate Change – BC3
 
Per partecipare all’evento è necessario essere accreditati alla COP21 – Conferenza sui cambiamenti Climatici di Parigi

giovedì 3 dicembre 2015

DIGITALIZZAZIONE: ECCO COME L'EUROPA SI PREPARA PER DIVENTARE LA NUOVA SILICON VALLEY

Il mercato digitale unico getterà le basi per traghettare il vecchio continente verso uno scenario di innovazione. Obiettivo: competere con i colossi digitali statunitensi e cinesi. Una ricerca promossa da Ricoh Europe fa il punto della situazione.

Quando si pensa alle imprese particolarmente innovative in ambito digitale, quelle europee non sono di certo in cima alla lista. Uber, Facebook, Apple e Google – come oltre la metà delle aziende nella “Global Top 100 companies” di PwC – sono aziende statunitensi. I giganti tecnologici Alibaba e Tencent mostrano invece come la Cina stia giocando un ruolo sempre più importante nello scenario globale.

E le aziende europee?

Il 59% delle aziende europee sta in qualche modo abbracciando il digitale ma, nonostante questo dato, l’Europa continua a restare indietro. Lo studio 'Digital Marketplace: Hope or Hype?', commissionato da Ricoh Europe e realizzato da Coleman Parkes, rivela che soltanto l’8% delle aziende europee è pronto per il mercato unico digitale. A frenare le aziende non è la mancanza di volontà di espandere il proprio business: infatti, secondo la ricerca la maggior parte delle imprese (65%) sta pianificando di sviluppare le attività in altri Paesi del continente nei prossimi cinque anni. È invece il mosaico di normative a rallentare la trasformazione digitale. I governi e gli enti regolatori sono consapevoli di questo freno e stanno ponendo le basi per eliminarlo.

Il mercato che verrà
Il mercato unico digitale – che prevede una serie di iniziative da attuare entro la fine del 2016 –consentirà di fare passi in avanti nell’ambito dell’Agenda Digitale della Commissione Europea. Standardizzazione delle normative, eliminazione del geo-blocking, revisione dell’Iva e delle regole sul copyright sono alcune delle azioni prioritarie per uniformare il mercato europeo online affinché in qualsiasi Paese dell'UE gli stessi contenuti, gli stessi prodotti e servizi siano disponibili ai medesimi prezzi.

La maggior parte degli intervistati ritiene che i vantaggi del mercato unico digitale sarebbero molteplici e riguarderebbero in particolare:
• l’incremento del numero di clienti dei Paesi dell'UE (56% degli intervistati)
• la possibilità di entrare in nuovi mercati europei (52%)
• una maggiore efficienza all'interno delle proprie aziende (44%)
Riducendo la complessità dei mercati tradizionali, il digital single market e i suoi 500 milioni di consumatori rappresentano una grande opportunità di crescita per le aziende. Si stima infatti che il mercato unico digitale apporterà all’economia europea 415 miliardi di euro ogni anno.

È tempo di fare sul serio
Digitalizzando e standardizzando i processi fin da ora le aziende europee otterranno vantaggio competitivo e l’Europa potrà giocare una parte di rilievo sul palcoscenico globale. In che modo gestire il cambiamento? Prima di tutto le organizzazioni devono analizzare i processi esistenti perché questo è fondamentale per riuscire ad espandersi oltre frontiera. Una volta “fotografata” la situazione di partenza le imprese possono concentrarsi sul miglioramento delle modalità operative per aumentare l’efficienza necessaria a operare in un mercato globale. Un aspetto rilevante è la standardizzazione dei sistemi con l’obiettivo di ridurre i costi e aumentare la produttività.

Secondo la ricerca di Ricoh Europe, il numero delle aziende europee che commercializza i propri prodotti e servizi in un solo Paese si riddurà al 21% del totale entro il 2020 (attualmente sono circa la metà). L’introduzione del mercato unico digitale rappresenta dunque una svolta. Ogni azienda sarà in contatto con milioni di nuovi consumatori e l’innovazione non avrà più limiti. Tutto è dunque pronto per una Silicon Valley europea.

martedì 1 dicembre 2015

IL MESSAGGIO CRISTIANO RACCONTATO CON I FUMETTI

Di questi tempi non è certo facile conservare l’ottimismo e aprirsi alla vita con gioia: ce ne sono tutte le ragioni. Tuttavia, la predisposizione d’animo cn la quale nella vita ci apprestiamo ad affrontare le diverse situazioni condiziona in modo determinante i risultati delle nostre azioni ed è più “conveniente”, quindi, continuare a cercare la positività. In modo da riuscire a vedere le opportunità che ci si presentano e accrescere le proprie potenzialità, rischiando di non disperderle al vento.

Un messaggio di cui si fanno portatori anche la chiesa cristiana e il suo papa che, sebbene continui ad invocare la fratellanza e la pace in risposta agli attentati terroristici e alle guerre che flagellano il nostro mondo, invita contemporaneamente a guardare alla vita con ottimismo e positività. Tesori molto preziosi che rendono le persone forti, positive, costruttive, generose e carismatiche. Per sviluppare questo atteggiamento, questa visione, buoni partner sono sicuramente l’ironia e il sorriso. Del resto, la bibbia è anche il libro del sorriso e del riso di Dio, ha dichiarato Roberto Benigni all'indomani del successo de "I dieci comandamenti" commentati su Rai Uno.

Elledici, casa editrice torinese leader nel campo della catechesi, dell'insegnamento delle religione, dell'educazione e dell'evangelizzazione, raccoglie questa sfida e propone un nuovo volumetto che rilegge la bibbia col sorriso. La felicità sarà impossibile da raggiungere, ma si possono cogliere ed assaggiare le piccole dosi di felicità racchiuse nelle nostra attività quotidiane. E’ questo lo spirito di “Sorrisi Divini”e del suo autore Roberto Benotti, in arte Robihood, che è entrato nel libro sacro con il suo fiuto da umorista cogliendone il lato simpatico e sereno. Benotti si è divertito a lanciare le sue ironiche frecciatine ai personaggi che hanno fatto la storia della salvezza, dalla prima coppia in paradiso alla prima comunità cristiana: 168 pagine di fumetti che rileggono, con la lenta dell’ironia, tutti i passi più importanti della bibbia. Un buon strumento anche per la catechesi, per far avvicinare più facilmente i ragazzi alla comprensione del messaggio cristiano.

Il volumetto segue lo straordinario successo di “I love Francesco”, 145 vignette, umoristiche, lievi e profonde nello stesso tempo, sempre disegnate da Roberto Benotti, dedicate proprio a papa Bergoglio che rischia di diventare il papa più amato della storia della chiesa cattolica romana, anche da chi non si considera (completamente) credente.

Due volumetti, insomma, ideali per un regalo natalizio “alternativo”.

di Gaetano Farina 

lunedì 30 novembre 2015

MISURE INCONFUTABILI PER MONITARE CLIMA E AMBIENTE

Riunione europea presso l’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica (INRIM) di Torino. Esperti internazionali in metrologia per il clima e l’ambiente si riuniscono a Torino mentre a Parigi si tiene la Conferenza sul Clima "COP21"
 
Riunione europea presso l’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica (INRIM) di Torino Misure inconfutabili per monitorare clima e ambiente.

Esperti internazionali in metrologia per il clima e l’ambiente si riuniscono a Torino mentre a Parigi si tiene la Conferenza sul Clima "COP21"

Martedì 1° dicembre, dalle 9 alle 18, gli scienziati europei si danno appuntamento a Torino, presso l’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica (INRIM), per pianificare i progetti e le ricerche per le misure applicate alla meteorologia, alla climatologia e all’ambiente.

Da alcuni anni la metrologia, la scienza delle misure, sta infatti intensificando il suo supporto per migliorare la qualità delle misure utili a comprendere le evoluzioni del clima e il monitoraggio ambientale. Perché solo grazie a dati di alto livello, che includano la documentazione relativa ai requisiti degli strumenti coinvolti, è possibile fornire indicazioni pienamente significative e non confutabili sulle scelte di mitigazione dell’impatto delle attività umane sul clima e sull’ambiente: la metrologia diviene quindi un tassello indispensabile.

Fisici, chimici, ingegneri, biologi, che lavorano presso gli Istituti di metrologia europei, si incontreranno con chi svolge ricerche direttamente finalizzate a migliorare la nostra comprensione dei fenomeni climatici e ambientali. Oltre ai metrologi, all’INRIM si troveranno infatti ricercatori di numerose università, centri di ricerca, società meteorologiche, istituzioni internazionali, quale, ad esempio, il "Global Atmospheric Watch" della World Meteorological Organisation.

Principali temi di discussione saranno il monitoraggio degli inquinanti in aria e acqua, le misure di radiazioni, l’osservazione atmosferica e degli oceani, gli strumenti per l’accurata misura della temperatura globale, le applicazioni in condizioni estreme quali le misure in Artico e ad alta quota.

In perfetta sintonia con l’apertura della ventunesima Conferenza Parigi 2015 sul Clima ("COP21"), il workshop di Torino sottolinea l’impegno e la centralità dell’Italia e dell’INRIM nella metrologia per il clima e l’ambiente. È infatti un ricercatore INRIM, Andrea Merlone, a presiedere il gruppo europeo (EURAMET Task Group) di esperti internazionali in metrologia per il clima e l’ambiente e ad avere portato a Torino questo evento internazionale.

L’incontro permetterà la pianificazione delle ricerche, la preparazione dei progetti e la discussione delle attività previste sino al 2022, in una "roadmap" scientifica che vedrà coinvolti tutti gli Istituti metrologici europei. Il "target" di 2 °C di innalzamento della temperatura del pianeta può essere mantenuto solo misurando l’evoluzione della temperatura globale con strumenti all’avanguardia e con rigorosi approcci di tipo metrologico.

sabato 28 novembre 2015

PRIMO DICEMBRE: A TBIZ CONFERENCE IL SUD DA CONOSCERE

NAPOLI. Un Sud Italia fuori dai soliti schemi, alla TBIZ Conference si raccontano buone notizie e belle storie come quella del Polo per l'internazionalizzazione delle imprese abruzzesi, un network di cento aziende che insieme stanno approcciando i mercati esteri. 

Notevole è anche la storia di Gematica, un'azienda nata nell'Incubatore di Città della Scienza che oggi fornisce infrastrutture di telecomunicazioni alle metro di Stoccolma, Copenaghen e Taipei. Da conoscere è anche EnviroNET, un sistema innovativo per il monitoraggio delle qualità dell’aria nato in seno all'Università Parthenope.

Alla TBIZ Conference ci sarà anche Sòphia High Tech, ammessa da Invitalia alle agevolazioni Smart&Start, l’unica società in Italia che progetta e produce attrezzature per lo svolgimento di test su auto e velivoli per renderli più leggeri e performanti. Molto interessante è il percorso di Bit4id che con il suo Digital DNA è ormai una realtà internazionale nel settore della sicurezza informatica.

A TBIZ Conference sarà presente un desk informativo di Sviluppo Campania sul bando “Intervento straordinario per la competitività”, dalla Regione l’ultima opportunità dell'anno per le PMI Campane per accedere al credito agevolato. Sprint Campania, sportello regionale per l’internazionalizzazione delle imprese, presterà durante la Conference consulenza gratuita in materia di internazionalizzazione con il supporto di ICE Agenzia.

Nel 2014 è nata TBIZ Conference, una iniziativa di animazione territoriale di carattere economico e tecnologico volta a favorire la divulgazione scientifica, promuovere la cultura dell’innovazione, stimolare la nascita di start-up, incentivare le imprese del territorio a sviluppare collaborazioni nazionali ed estere. Una serata dove gli speaker parlano di Economia, Impresa, Ricerca e dove si raccontano storie di Persone da conoscere.

mercoledì 25 novembre 2015

NON SPOSARE UN UOMO VIOLENTO: GIORNATA CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

RICONOSCI LA VIOLENZA 

 

In occasione del 25 novembre, Giornata mondiale per l'eliminazione della violenza contro le donne indetta dall'ONU, il Dipartimento per le Pari Opportunità presso la Presidenza del Consiglio ha adottato la campagna “Riconosci la violenza”.

La campagna è stata realizzata gratuitamente da un gruppo di professioniste da sempre impegnate su questi temi.
Il significato è chiaro: le donne devono trovare il coraggio di abbandonare la maschera forzata di accettazione e accondiscendenza che spesso vengono costrette ad indossare, devono uscire dal finto abbraccio protettivo dei loro compagni violenti, e capire con chi hanno a che fare già alla prima avvisaglia di violenza. È un invito a guardare meglio, più lucidamente, chi si ha accanto. Ogni immagine è accompagnata poi da diversi titoli che nella loro semplicità mirano a fornire consigli concreti su come prevenire e reagire di fronte ai primi segni di violenza.

Questi sono i titoli:
  • “Hai un solo modo per cambiare un fidanzato violento. Cambiare fidanzato”. 
  • “Non sposare un uomo violento. I bambini imparano in fretta”. 
  • “Un violento non merita il tuo amore. Merita una denuncia”. 
  • “Gli schiaffi sono schiaffi. Scambiarli per amore può farti molto male”. 
Il servizio telefonico 1522 rappresenta lo snodo operativo delle attività di contrasto alla violenza di genere e stalking. Ponendosi alla base della metodologia del lavoro "di rete", assume il ruolo di strumento tecnico operativo di supporto alle azioni realizzate dalle reti antiviolenza locali, chiamate a contrastare il fenomeno della violenza di genere, garantendone, al contempo, i necessari raccordi tra le Amministrazioni Centrali competenti nel campo giudiziario, sociale, sanitario, della sicurezza e dell'ordine pubblico.

La Mappatura è lo strumento principale ad uso delle operatrici del call center in relazione all’offerta di risposte concrete agli utenti che si rivolgono al 1522 attraverso l’indicazione dei servizi operanti a livello territoriale I servizi della mappatura collegati al servizio di pubblica utilità 1522 sono:

Centri antiviolenza e servizi specializzati
Consultori pubblici Servizi sociali di base (dei comuni capoluogo)
Aziende sanitarie locali
Aziende ospedaliere pubbliche
Consigliere di parità
Caritas diocesane
Numeri pubblici di emergenza (112, 113, 118)

Pronto soccorso con specifici percorsi rosa per le donne vittime di violenza Associazioni di donne o servizi specializzati contro la violenza verso straniere

Servizi/sportelli per lo stalking Mappa dei centri antiviolenza e delle case rifugio in Italia

Per richiedere chiarimenti e informazioni si può inviare un'email a: violenza.po@governo.it

NEL 2025 SARÀ ENERGETICAMENTE EFFICIENTE IL 24 % DEGLI IMMOBILI IN VENDITA

La riqualificazione è la leva della ripresa del mercato immobiliare. Fra 10 anni più di un immobile su due sarà nelle prime quattro classi energetiche.

Nel 2025 il 24% degli immobili in vendita e il 21% del patrimonio immobiliare italiano sarà energeticamente efficiente. Dal punto di vista energetico il 52% delle nostre case si troverà almeno in una condizione adeguata, avendo magari subito riconversioni, profondi mutamenti strutturali o sostanziali riqualificazioni, anche ambientali e d’uso.

Secondo un’analisi condotta da Immobiliare.it in occasione del suo decimo anno di attività, è già in essere una mutazione genetica del “sistema-casa”, tanto per gli aspetti economici, quanto per l’architettura e il valore simbolico dell’abitazione nella società. La ripresa del mercato immobiliare, e il miglioramento dell’offerta, partiranno proprio da qui.

L’indagine è stata svolta dall’Ufficio Studi del portale immobiliare, primo in Italia per numero di annunci, utenti e clienti: è stato analizzato l’andamento del settore dal 2005 a oggi, con proiezioni e stime circa l’evoluzione della situazione tra un decennio, nel 2025.
Il periodo 2005-2015 è stato contraddistinto da una progressiva e per certi versi drammatica contrazione delle compravendite (passate da 858.000 a circa 500.000), da un calo generalizzato dei prezzi e, soprattutto, da una perdita di valore degli immobili (stimabile attorno al -40%).
Questa concomitanza di fattori ha contribuito alla riduzione del ritorno sull’investimento, passato dal 6,5% del 2005 all’attuale 2,5%, e ha reso gli italiani più consapevoli che il valore di un immobile non è sempre destinato ad aumentare. Le case invecchiano e la qualità della vita al loro interno, in mancanza di interventi strutturali, peggiorerà. Che il deterioramento del patrimonio immobiliare italiano sia un problema è un dato di fatto: il 47% degli immobili residenziali ha oltre quarant’anni e appena il 7% ne ha meno di dieci.

Cercare casa: cosa è cambiato
Il decennio appena trascorso è stato contraddistinto dal boom della ricerca sul web, che ha fornito maggiori opportunità e più trasparenza. Nel 2005 solo il 9% delle ricerche di una casa avveniva sul web, oggi siamo già al 63% e, secondo le stime di Immobiliare.it, nel 2025 la percentuale arriverà all’80%.
Dal 2005 a oggi si è assistito a un mutamento significativo della domanda di immobili residenziali, a partire dalla tipologia contrattuale: mentre nel 2005 il 71% di chi cercava casa puntava all’acquisto, questa percentuale è scesa oggi al 58%; in prospettiva, nel 2025 quello tra immobili in affitto e immobili in vendita si trasformerà in un vero e proprio testa a testa (44% vs. 49%).

Nei prossimi anni assisteremo all’avvicinamento della situazione italiana a quella di altri Paesi europei, come la Germania, dove i cittadini tendono a preferire la locazione.
«A determinare questo cambiamento - dichiara Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Immobiliare.it - contribuiranno una sempre maggiore mobilità del lavoro, la difficoltà nel disporre di un capitale iniziale per investire nel mattone e un diverso modo di percepire la casa in cui si vive. Emergeranno nuove forme di coabitazione con modalità molto simili alla condivisione di auto e oggetti, già in essere in questi anni.»

Riqualificare come chiave di volta della ripresa
Se pensiamo che, nel 2015, solo il 33% degli immobili residenziali in vendita può vantare un adeguato status energetico (classi A, B, C, D), è evidente come questo dato sia un ostacolo per la ripresa del mercato immobiliare: gli immobili energivori sono quelli meno appetibili e nei prossimi diventeranno sempre più difficili da vendere; gli immobili efficienti hanno già oggi tempi di vendita più brevi (-18% rispetto a immobili oltre la classe D) e valori di mercato maggiori (+12% del prezzo richiesto).

Mentre l’Unione Europea ha richiesto a tutti i Paesi membri di impegnarsi a realizzare, entro il 2020, solo edifici a energia quasi zero (NZEB, Near Zero Energy Buildings), sugli edifici già esistenti riqualificare diventerà un imperativo categorico: da un lato per dare nuovi impulsi al mercato delle compravendite, dall’altro per offrire opportunità lavorative al comparto dell’edilizia. Senza contare che il miglioramento degli immobili già esistenti in quartieri in cui è presente una rete di servizi pubblici (strade, mezzi pubblici, ospedali, scuole…) evita la creazione di cattedrali nel deserto, e di ingigantire il cosiddetto “sprawl”, la dispersione urbana.

«Fenomeno nato negli anni Settanta e che ha caratterizzato fino agli inizi degli anni Duemila la scelta preferenziale degli italiani – spiega l’architetto Giovanni La Varra dello studio Barreca&La Varra e docente presso l’Università di Udine – la disordinata crescita delle periferie delle grandi città ha lasciato un enorme patrimonio dismesso alle frange delle metropoli. In aggiunta alla crisi dell’edilizia mista (casa-lavoro) e ai borghi in abbandono, un terzo dell’Italia si sta svuotando e assistiamo al ritorno degli abitanti dentro le città più grandi.»

La ricerca di una casa nel 2025
Cambia la città, cambia anche l’acquirente: preparato ed esigente per quanto riguarda le tecnologie della casa – che deve essere connessa, contraddistinta dalla domotica e sempre più funzionale a chi passa poco tempo fra le mura domestiche – ma spesso disorientato e ingenuo per elementi fondamentali come l’esposizione o la luminosità dell’abitazione: compra la casa senza interrogarsi sulla tipologia di immobile davvero più idonea alle proprie esigenze o senza chiedere dov’è il Nord.

Nell’impossibilità di definire un unico modello di abitazione che tutti gli italiani vorranno comprare nei prossimi anni, quel che è certo è che il mercato immobiliare ruoterà attorno alla sostituzione: con la progressiva contrazione delle vendite per investimento, gli italiani che acquisteranno casa lo
faranno al fine di sostituire la propria abitazione con una migliore, perché più grande, più luminosa, meglio posizionata o più efficiente dal punto di vista energetico.

«La sfida della ripresa del settore – conclude Giordano – sta proprio nell’offrire una risposta a questa nuova domanda abitativa, migliorando gli edifici già esistenti (cambiando, se necessario, anche la destinazione d’uso) e ripartendo ex novo laddove non ci siano gli elementi per poter ristrutturare al meglio edifici poco funzionali.»

Fonte: immobiliare.it 

lunedì 23 novembre 2015

GIUBILEO: DECALOGO PER VIVERLO IN SICUREZZA NAVIGANDO SU RETI WI-FI PUBBLICHE

Il decalogo di ESET per sopravvivere nella giungla delle reti Wi-Fi pubbliche romane ed evitare il furto dei dati personali.

Il Giubileo di Papa Francesco è ormai alle porte e la città di Roma si appresta ad ospitare milioni di pellegrini e turisti provenienti da tutto il mondo, che faranno un ampio utilizzo dei propri computer e dispositivi mobili nei luoghi di pellegrinaggio, negli hotel e nei principali punti di interesse della città. Un’occasione ghiotta questa per i pirati informatici, pronti a sfruttare la cassa di risonanza di un evento così importante per infiltrarsi nelle migliaia di reti Wi-Fi pubbliche romane e avere facile accesso ai dati sensibili di pellegrini e turisti. I ricercatori di ESET®, il più grande produttore di software per la sicurezza digitale dell'Unione Europea, hanno dunque stilato un decalogo per vivere in tutta sicurezza il Giubileo e navigare sulle reti Wi-Fi pubbliche evitando il furto delle informazioni personali e delle carte di credito:

1. Verificate l’autenticità della rete - Chiedete sempre al proprietario della rete Wi-Fi il nome esatto della rete e della password e siate molto cauti se non ci sono le password WPA o WPA2 per l’accesso protetto al Wi-Fi, in quanto ciò significa che la connessione è in chiaro. Prestate molta attenzione ad hotspot potenzialmente contraffatti che hanno nomi strettamente somiglianti a quelli ufficiali.

2. Cercate gli HTTPS - E’ importante assicurarsi che le pagine web visitate siano codificate in HTTPS, ove possibile; basta cercare il codice HTTPS all’inizio della stringa dell’URL o verificare la presenza nella stessa posizione di un segno di lucchetto di sicurezza. Questo indica che il sito web, e in particolare la pagina che state visitando, dispone di un certificato digitale valido e di un sistema aggiornato di crittografia SSL / TLS, che rende gli attacchi Man- in-the - Middle (MITM) molto meno probabili. Attenzione ai siti mobile, poiché per questi non c’è nessuna garanzia che siano in HTTPS.

3. Patch prima di partire! - L’installazione delle patch e l’aggiornamento del software su base regolare è una pratica di sicurezza indispensabile, soprattutto quando si naviga su connessioni Wi-Fi. I pirati informatici spesso approfittano dei mancati aggiornamenti per ingannare gli utenti ignari inducendoli a scaricare falsi aggiornamenti software. I ricercatori di ESET consigliano di tenere sempre aggiornati i browser ed i software antivirus per rilevare e rimuovere anche le minacce più recenti.

4. Evitate l’accesso alle informazioni sensibili tramite reti Wi-Fi - E’ buona norma non utilizzare le reti Wi-Fi pubbliche per accedere alla propria posta elettronica, al proprio sito di home banking o all’account relativo alle carte di credito.

5. Selezionate manualmente la rete Wi-Fi - Assicuratevi che i vostri laptop, smartphone o dispositivi portatili siano impostati per selezionare manualmente una rete wireless e non per una connessione automatica. Gli esperti di ESET suggeriscono inoltre di far “dimenticare” al dispositivo le reti Wi-Fi che non si utilizzano spesso, per evitare le connessioni automatiche quando queste si trovano nuovamente a portata di segnale.

6. Utilizzate una VPN - Prendete in considerazione una rete privata virtuale (VPN), uno dei modi più sicuri per navigare in Internet in maniera criptata. Le soluzioni VPN forniscono crittografia e sicurezza nelle reti pubbliche, mascherando il proprio indirizzo IP e riducendo in questo modo le opportunità di cadere nella trappola del phishing.

7. Utilizzate strumenti di sicurezza aggiuntivi - C’è ormai una grande attenzione alla privacy online e strumenti come Tor, VPNs e DoNotTrack sono diventati sempre più popolari. A proposito delle reti pubbliche Wi-Fi è possibile trovare estensioni utili a forzare la crittografia di siti web che non sono crittografati per impostazione predefinita. Questo non vi proteggerà su tutti i siti, ma su molti sarà efficace.

8. Adottate una 2FA - Abilitate l’autenticazione a due fattori, dove possibile. Il 2FA è sempre più visto come il futuro dell’autenticazione, ed è saggio abilitarlo per chiunque utilizzi un hotspot, aggiungendo un ulteriore livello di protezione.

9. Effettuate il logout quando avete concluso la sessione online - Non mantenete sempre attivo il login ai vostri account personali quando siete collegati ad hotspot Wi-Fi, perché questo potrebbe esporvi agli attacchi degli hacker. Per maggiore sicurezza, eseguite il logout da ogni sito dopo ogni sessione.

10. Spegnete il Wi-Fi se non lo utilizzate - Se volete essere al sicuro e non state utilizzando Internet è meglio spegnere il Wi-Fi, azione estremamente facile sia con Windows che con OS X; più infatti rimarrete visibili online, più attirerete l’attenzione di gente curiosa e pronta ad “importunarvi”.

domenica 22 novembre 2015

PREMIO BANDIERA VERDE ALLA FONDAZIONE SORELLA NATURA

La Fondazione Sorella Natura ha ricevuto - nel corso di una significativa cerimonia svoltasi nella Sala della Protomoteca in Campidoglio, a Roma - dalla Confederazione Italiana Agricoltori l'importante riconoscimento del premio Bandiera Verde, che la Confederazione assegna a quelle realtà della società civile che hanno ben operato per la salvaguardia dell'ambiente. 

Nella foto il presidente della Fondazione Sorella Natura, Roberto Leoni, riceve il premio dal presidente della Confederazione Italiana Agricoltori, Secondo Scanavino, e dalla conduttrice dell'evento, Susanna Petruni.

sabato 21 novembre 2015

ECOBONUS 2016: SGRAVI PER GLI IMPIANTI SOLARI

La Legge di Stabilità 2016 ha prorogato fino al dicembre 2016 l’Ecobonus statale. 

È, dunque, stata rinnovata la possibilità di avere sgravi fiscali sugli interventi a favore del risparmio energetico di abitazioni civili e non solo. Il prolungamento ha coinvolto, infatti, anche l’edilizia pubblica, i capannoni industriali e gli stabilimenti delle imprese.

Sull'argomento: Antonio Fago: tutti uniti per l'ambiente.

IMIT Control System è una delle imprese leader nella produzione di componenti industriali per la regolazione termica di sistemi per fonti di energie rinnovabili.

L’offerta riguarda in particolare componenti dall’alto profilo tecnico e di ottima qualità come i moduli per l’interfacciamento tra una caldaia tradizionale e il sistema a pannelli solari ( Watersunny S e C). L’azienda dispone, inoltre, di una vasta gamma di termostati elettronici differenziali per pannelli solari come, ad esempio, Sunny Simple pensato per confrontare la temperatura del fluido circolante nel collettore con quella dell’acqua del boiler, o Sunny Plus che, grazie a 3 ingressi per sonde di temperatura e due uscite per le pompe di circolazione, permette di gestire diverse configurazioni di impianti termici, impiegando simultaneamente diverse fonti di energia. L’intera gamma di prodotti IMIT Control System per il solare termico permette la massima flessibilità nella gestione di più sorgenti di calore.

La detrazione fiscale del 65% riguarda gli interventi di riqualificazione energetica fino a 100.000 euro apportati su edifici esistenti. Tra le attività che rientrano nell’Ecobonus 2016 vi sono la coibentazione, interventi sulla climatizzazione invernale, ma soprattutto sul cambiamento o l’installazione degli impianti di riscaldamento che sfruttano le energie rinnovabili. Una sezione dell’Ecobonus 2016 riguarda, infatti, l’installazione di pannelli solari: sono ammissibili impianti garantiti per almeno cinque anni, i cui componenti elettrici siano garantiti almeno due anni e che siano conformi alle norme UNI EN 12975 o UNI EN 12976. Sono ammessi anche pannelli solari in autocostruzione, ma di questi deve essere prodotto l’attestato di partecipazione a uno specifico corso di formazione.

giovedì 19 novembre 2015

ROME2015 – SCIENCE SYMPOSIUM ON CLIMATE

Il 19 e 20 novembre 2015 nella sede della FAO a Roma si concentra sulla dimensione multidisciplinare delle scienze del clima con l’obiettivo di affrontare temi come gli avanzamenti della ricerca scientifica, delle strategie di mitigazione e di adattamento agli impatti dei cambiamenti climatici.
Più di 200 presentazioni scientifiche Oltre 400 partecipanti Organizzato da 14 Società e Associazioni Scientifiche Co-Organizzato dalla FAO 6 aree tematiche principali 2 plenary lectures 3 sessioni disponibili in live streaming sul web www.rome2015.it

Il Programma
Il dettaglio delle Sessioni Parallele 

lunedì 16 novembre 2015

SIAMO TUTTI PARIGINI

"Non possiamo fare a meno di dirci, anche Noi, parigini e partecipare al lutto delle famiglie delle vittime dell’infame attentato ed al dolore della Francia e dell’Umanità intera.
Lo spargimento di sangue innocente in nome di un Dio, che gli assassini chiamano Allah, di un Dio che certo non si riconosce in loro, grida vendetta agli  occhi  di DIO, comunque chiamato!".

È la dichiarazione del direttivo di Sorella Natura, di cui Antonio Fago è vicepresidente. E continua...

"Vendetta che deve tradursi in giusta punizione degli assassini, dei loro mandanti e dei loro fiancheggiatori".

"Vendetta che non deve, non può, esser criminalizzazione di una intera comunità religiosa, quella islamica. Comunità che deve però condannare, senza se e senza ma, gli assassini, di oggi e di ieri, al suo interno".

"Quindi non vendetta nel senso di campagna di odio e di sangue ma che deve tradursi in piena e consapevole affermazione della Nostra identità (recuperiamola se l’abbiamo persa o seguiteranno ad ucciderci) e in totale fermezza nella legalità".

Diamo luogo:
  • al coraggio di seguitare a vivere come sempre;
  • al coraggio di affermare l’identità dell’occidente, che è identità cristiana;
  • al coraggio di imporre a chi accogliamo il rispetto dei nostri valori, così come Noi rispettiamo quelli degli altri quando andiamo a casa loro;
  • all’abbandono della viltà di consentire ad altri quello che non consentiamo a noi … dal padre padrone, alla poligamia, al volto coperto … alla macellazione con sgozzamento …
  • all’abbandono della viltà di non esporre il crocifisso, di non fare il Presepio e di non condurre gli alunni alla mostra d’arte sacra …
  • all’abbandono della viltà che confonde la tolleranza, l’accoglienza, l’integrazione, con il permissivismo ideologico, pseudo democratico e distruttivo e con il relativismo agnostico.





domenica 15 novembre 2015

ANTONIO FAGO: DOBBIAMO ESSERE PRONTI ALLA COP21

Dal 30 novembre al 11 dicembre del 2015, si terrà a Parigi la 21ª Conferenza delle Parti (COP 21) della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) con l'obiettivo di concludere, per la prima volta in oltre venti anni di mediazione da parte delle Nazioni Unite, un accordo vincolante e universale sul clima, accettato da tutte le nazioni.

Da Sinistra: Roberto Leoni (presidente FSR),
Antonio Fago (vicepresidente FSR) e il Cardinale Crescenzio Sepe
Ma è proprio partendo dalla lettura dell'ultima encicica di Papa Francesco che arriviamo con lui a chiarire la situazione del nostro territorio, spesso martoriato dalla cattiva gestione della cura dell'ambiente. 


Lo ha dichiarato Antonio Fago a margine dell'incontro che si è avuto il 6 novembre scorso a Napoli con Fondazione Sorella Natura.  Ne ha parlato anche GreenReport. 

"Se non riuscitamo a salvare la Terra non sappiamo cosa lasceremo ai nostri figli. L’enciclica di Papa Francesco dedicata alla Custodia del Creato è infatti un documento di portata planetaria, destinato ad esser studiato, discusso, ricordato con profonda attenzione: dai cambiamenti climatici alla scomparsa di biodiversità allo sfruttamento  della Terra, allo spreco, ai rifiuti abbandonati a se stessi, a milioni di esseri umani deprivati di cibo ed acqua". 

"Dobbiamo avere la capacità, la prevenzione  e l'umiltà di non pensare al nostro benessere attuale ma costruire per un migliore benessere per i nostri figli.  Approfittare del presente danneggia tutta la collettività compresi i nostri familiari.  Chiamiamolo sentimento interiore, qualcosa che senti, una parte che tu puoi dare ad altri, ma che ritorna in bene anche a te stesso."
"Ed è per questo - conclude Antono Fago - che l’Italia si prepara con un convegno ribattezzato “Laudato Si” – in omaggio alla recente enciclica papale concentrata sulla salvaguardia dell’ambiente -, organizzato dalla Fondazione sorella natura e recentemente svoltosi a Napoli. Alla presenza dei rappresentanti della curia locale, e di quelli delle istituzioni e della società civile che operano in tema di protezione ambientale". 
Prendendo la parola al convegno il delegato regionale della Fondazione sorella natura Fabio Fago ha, infine, spiegato come questo convegno sia il primo mattone che la Fondazione ha posato per costruire una vera e propria consapevolezza del bene comune, e che molto dovrà essere fatto soprattutto nelle scuole, per educare al senso civico e alla salvaguardia dell’ambiente le nuove generazioni.  La Fondazione sorella natura sarà rappresentata alla conferenza delle Nazioni unite Cop 21 dalla vicepresidente Stefania Proietti, che parteciperà in qualità di ricercatrice sulla mitigazione dei cambiamenti climatici del dipartimento di Ingegneria della sostenibilità dell’Università degli Studi Guglielmo Marconi di Roma.


venerdì 13 novembre 2015

OLIO EXTRAVERGINE CONTRAFFATTO. FIPE: "RISTORATORI ED ESERCENTI VITTIME"

"Incrementare i controlli a monte". È questo il consiglio che Antonio Fago, sensibile alle attività ambientali ma anche dell'alimentazione, ribadisce leggendo le dichiarazioni odierne del presidente della Fipe – Federazione Italiana Pubblici Esercizi, aderente a Confcommercio – Imprese per l’Italia, intervienendo sull'attuale tema dell'olio di oliva, mendacemente commercializzato come "extravergine" da alcuni noti gruppi alimentari.


Olio di oliva contraffatto
"I ristoratori e i gestori di bar e pubblici esercizi in generale, alla pari dei consumatori, sono tra le principali vittime di questa operazione che risulta a pieno titolo una truffa ai danni di tutto il "made in Italy" - sono le parole del presidente della Fipe, Lino Enrico Stoppani.

Dichiarazioni sagge dato che  la Federazione è da anni in prima linea nel promuovere un servizio e un'offerta nei confronti della clientela di prodotti all'insegna della sicurezza e della qualità delle materie prime, come testimonia l'impegno sul fronte delle norme cosiddette "antirabbocco”. 

Questo increscioso fatto costi tuisce un danno nei confronti di tutto il sistema, ristorazione compresa, e conferma che spesso le cattive pratiche avvengono a monte, e non a valle della filiera, come spesso si pensa. 

Uno scenario da cui emerge la necessità di incrementare ulteriormente i controlli: "I ristoratori per legge devono offrire ai propri clienti bottiglie di olio con tappo antirabbocco e con etichetta riportante le informazioni sulla provenienza del prodotto e sulle sue caratteristiche - prosegue Stoppani. La contraffazione oggetto delle indagini in corso fa dei ristoratori e degli esercenti delle vittime del malaffare denunciato. 

Urgono provvedimenti e controlli sempre più approfonditi a tutti i livelli della filiera, organi di controllo compresi, a beneficio e difesa del "made in Italy" nel suo complesso".

sabato 7 novembre 2015

CARDINALE SEPE: "MEA CULPA" SCATTA SOLO DOPO UN DISASTRO AMBIENTALE

Quando esaminiamo a monte scopriamo che c'è stata trascuratezza. Antonio Fago riprende le parole dell'arcivescovo spiegando come tutti possiamo fare qualcosa volontariamente grazie all'associazionismo.

Da sin. il Cardinale Crescenzo Sepe e Antonio Fago, Vicepresidente Sorella Natura












Napoli, "Noi facciamo il mea culpa dopo che avvengono certi fenomeni". A sottolinearlo il cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli, riferendosi ai dissesti idrogeologici e ai drammatici fenomeni alluvionali che hanno riguardato alcune zone italiane, non ultima il Sannio flagellato le scorse settimane dal maltempo.

Gian Luca Galletti
Il ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti all'evento organizzato da Sorella Natura
L'arcivescovo ha parlato a margine di un convegno promosso dalla diocesi di Napoli, in collaborazione con l'associazione "Sorella Natura" sull'enciclica "Laudato si" e al quale ha preso parte il ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti. "Quando esaminiamo a monte, scopriamo che c'è stata sempre una certa trascuratezza e, quindi, un coinvolgimento etico e morale di chi dovrebbe salvaguardare l'ambiente per evitare questi disastri e - ha concluso il cardinale - la morte di tante persone".


Antonio Fago, vicepresidente della Fondazione Sorella natura concorda con le parole dell'arcivescovo.

L’obiettivo che le amministrazioni in collaborazione con l'industria dovrebbero perseguire - commenta Fago - è l’eliminazione o la riduzione degli effetti negativi sull’ambiente nella produzione industriale, attraverso una progettazione attenta alle tematiche ambientali. Attraverso l’utilizzo di risorse, materiali e processi produttivi rinnovabili, si ottiene un minor impatto nell’ambiente naturale". "Tutti possiamo fare qualcosa volontariamente: per questo è nata l'Associazione Internazionale Volontari Amici del Creato e le Guardie ecologiche amiche del creato". 

mercoledì 4 novembre 2015

LA NUOVA SFIDA DELL'INDUSTRIA ALIMENTARE: LA TRASFORMAZIONE DEI RIFIUTI IN NUOVI PRODOTTI

L´innovazione nel campo dell´industria alimentare . un gigante che in Europa vale mille miliardi di euro di fatturato, 134 miliardi di euro in Italia . fa rima con green economy e sostenibilità ambientale. Questo il senso dell´importante convegno che si è tenuto oggi ad Ecomondo, dal titolo ´Verso una catena alimentare a zero rifiuti: tecnologie abilitanti per la sostenibilità dell´industria alimentare e la gestione dei rifiuti in una prospettiva di economia circolare´. 
Il convegno - curato da Unibo, Confagricoltura, Atia-Iswa Italia ITALIA, Cluster Tecnologico nazionale Agro-Food Consorzio Italiano Compostatori e Comitato tecnico Scientifico di Ecomondo -, ha offerto l´occasione per fare il punto sulla nuova sfida che attende oggi il settore dell´agroindustria: quella di una riconversione mirata a ridurre ogni forma di spreco, a cominciare da quello delle materie prime, lungo l´intero percorso della filiera. L´obiettivo è quello di reimmettere nella filiera gran parte di quello che oggi viene invece scartato come rifiuto (si parla di perdite intorno al 40%), trasformandolo in nuovi prodotti del circuito alimentare (ad esempio mangimi) piuttosto che in materiali destinati al percorso della cosiddetta chimica verde (bioraffinerie).
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E´ quello che il professor Fabio Fava, coordinatore scientifico di Ecomondo, ha definito il ´percorso nobile´ lungo il quale è doveroso oggi incamminarsi. ´C´è molto da fare per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità della filiera e della valorizzazione dei rifiuti´, ha scandito durante il convegno il professor Fabio Fava. Ma il cammino, anche in Italia . dove operano circa 55mila aziende, per lo più di piccole dimensioni (solo il 12% ha più di 9 addetti) - è avviato. La conferma è arrivata anche dal responsabile di Confagricoltura Ezio Veggia, che ha sottolineato la necessità di creare ´reti di impresa´ per la condivisione, ad esempio, di tecnologia. Non mancano le esperienze innovative, come il progetto di ´agricoltura di precisione´ che in Umbria si avvale anche di sistemi geosatellitari e di droni per la riduzione degli sprechi.

L´OCSE AD ECOMONDO PER FARE IL PUNTO SUL FUTURO DELLE BIORAFFINERIE MULTI-PURPOSE
E´ la nuova frontiera del recupero dei rifiuti organici: la loro trasformazione in sottoprodotti (prodotti chimici, biogas....) attraverso il sistema delle bioraffinerie. Una punta avanzata della cosiddetta economia circolare di cui si è discusso oggi ad Ecomondo nell´ambito del convegno, promosso dall´Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico), dal titolo ´Il recupero e la valorizzazione dei rifiuti organici nelle bioraffinerie multi-purpose´. La necessità di fare il punto sulle opportunità e le problematiche (da quelle finanziarie a quelle legislative, passando per quelle logistiche) legate allo sviluppo delle bioraffinerie era proprio uno dei motivi che ha spinto l´Ocse ad organizzare l´evento che si è tenuto a Rimini Fiera. L´organizzazione internazionale, infatti, sta da tempo studiando, all´interno di propri gruppi di lavoro, questo importante settore della green economy, con l´obiettivo di tradurre in indirizzi politici e raccomandazioni il risultato dei propri studi. Da questo punto di vista sono risultati ´importantissimi i feedback ricevuti dai relatori e dai rappresentanti delle imprese intervenuti qui in fiera´, ha riferito, a margine del convegno, Peter Schintlmesiter, ministro austriaco (Scienza, Ricerca ed Economia) nonché presidente del gruppo di esperti della Commissione europea per i prodotti a base biologica, presidente della Task Force di Biotecnologie Industriali dell´OCSE e vice-presidente del gruppo di lavoro dell´OCSE sulla biotecnologia.

martedì 3 novembre 2015

HERA RILANCIA SULL'EFFICIENZA ENERGETICA: È IL PROPULSORE DEL FUTURO

L’energia migliore? È quella che non si consuma, semplicemente riuscendo a fare meglio quello che già si faceva prima, risparmiando grazie a un’ottimizzazione della gestione energetica. In questa frase potrebbe riassumersi il concetto di efficienza energetica, a cui Hera ha dedicato la prima edizione del Report “Valore all’energia”, presentato oggi a Ecomondo.

2007-2018: oltre 313 mila tep risparmiate pari al consumo di 200 mila famiglie
L’impegno di Hera nell’efficienza energetica parte da lontano, con interventi mirati che sin dal 2007 sono stati indirizzati a favore di clienti residenziali e aziende. Da subito, cioè, l’azione di Hera sul fronte dell’efficienza energetica ha voluto caratterizzarsi in senso inclusivo, coinvolgendo cittadini, enti e imprese in una missione comune: garantire la crescita del territorio consumando meno energia, per risparmiare denaro e tutelare l’ambiente. 69, in particolare, sono i progetti messi in campo con il supporto di Hera presso altre aziende del settore terziario e industriale che corrispondono a un risparmio di 212.644 tep.

Ma Hera non si è limitata a questo. Oltre a mettere a disposizione del territorio le proprie competenze e la propria capacità d’investimento, la multiutility ha infatti deciso di dare l’esempio, lavorando in modo particolare sui comportamenti dei propri dipendenti e sui propri impianti, in modo tale da contenerne i consumi e renderne più efficiente il funzionamento. Dopo aver ottenuto nel dicembre 2014 la certificazione ISO 50001 per l’uso efficiente delle proprie risorse energetiche, Hera ha subito rilanciato con l’obiettivo di ridurre ancora i propri consumi annui abbattendoli del 3% rispetto a quelli misurati nel 2013. Per conseguire questo importante obiettivo, sono stati individuati 66 interventi, 2/3 dei quali già realizzati, che sommati alle altre iniziative intraprese negli ultimi 8 anni permetteranno al sistema territoriale di raggiungere il 2018 avendo risparmiato, complessivamente, 313 mila tep, pari ai consumi di 200 mila famiglie.

Grazie ai numerosi progetti di efficientamento energetico intrapresi nei vari settori, Hera si è attestata al primo posto – fra le utility italiane – per numero di progetti di risparmio energetico a consuntivo approvati a livello nazionale dal Gestore Servizi Energetici (GSE), nel periodo dal 2005 al 2012. Un’azione – dunque – sistemica e responsabile, che recepisce gli indirizzi tracciati dall’Unione Europea e gli sforzi dell’Italia di calarli nella realtà locale, trasformandoli in fattori di sviluppo sostenibile per tutto il territorio.

Venier: “L’energia più rinnovabile di tutte? È quella che risparmiamo”
“Siamo la prima multiutility italiana a presentare un report di questo tipo, perché siamo estremamente consapevoli del valore, in prospettiva, del risparmio energetico – commenta Stefano Venier, Amministratore Delegato del Gruppo Hera - che infatti è l’energia più rinnovabile fra quelle che abbiamo a disposizione e, soprattutto, è a costo zero, rappresentando dunque il vero propulsore del futuro. Siamo impegnati da sempre nella promozione di interventi volti all’ottimizzazione del consumo energetico di cittadini e imprese, incluso il nostro. Per questo, dal 2006 ad oggi, abbiamo stipulato circa 70 protocolli d’intesa con aziende e associazioni di categoria e i risultati che consuntiviamo, a 8 anni dall’avvio, sono di livello assoluto su scala nazionale.”

“Valore all’energia” arricchisce la collana dei report di Hera dedicati alla sostenibilità, nella quale sono già presenti “Sulle tracce dei rifiuti”, il report sulla filiera del riciclo giunto quest’anno alla 6° edizione, e “In Buone Acque”, che per il 7° anno consecutivo presenta i dati sulla buona qualità dell’acqua nei territori in cui il servizio idrico è gestito da Hera.
Hera rilancia sull’efficienza energetica: “è il propulsore del futuro”
Abbattere i consumi energetici per risparmiare e tutelare l’ambiente, facendo squadra con cittadini e aziende per uno sviluppo sostenibile, nell’interesse delle future generazioni. È il consuntivo di 8 anni di lavoro che il Gruppo Hera presenta a Ecomondo nella prima edizione del report “Valore all’energia”.

LINK UTILI

Scarica il Report 
Valore all’energia
Scarica il Report 
Sulle tracce dei rifiuti www.gruppohera.it/sulletraccedeirifiuti
Scarica il Report 
In Buone Acque www.gruppohera.it/inbuoneacque
Naviga on line il Bilancio di Sostenibilità di Hera bs.gruppohera.it
Scopri come risparmiare sulla bolletta di casa
http://www.gruppohera.it/clienti/casa/consigli_risparmio_energetico/328.html


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