sabato 18 luglio 2015

TARANTO: LE RAGIONI DELLA CRISI

Taranto, sul piano della economia complessiva della città, è caratterizzata da un endemico tasso di disoccupazione dovuto alla crisi del sistema Taranto ormai giungo al suo exitus finale.

Foto Wikipedia - Threecharlie
Tale crisi è l'appendice di quella determinata negli anni '70 del secolo scorso dall'infelice scelta dell'allora management dell'Ilva che decise il raddoppio dello stabilimento con la conseguente crisi di sovrapproduzione determinata dalla contrazione della domanda di acciaio sui mercati internazionali.

Cassa integrazione, licenziamenti e prepensionamenti sono i problemi con i quali la classe dirigente di questa città si sta misurando daquasi un trentennio con esisti piuttosto modesti se poniamo mente ai tassi costanti di disoccupazione che caratterizzano il sistema Taranto e all'asfittica quanto assente presenza di investimenti sia autoctoni sia esterni sul nostro territorio. 

A questo si aggiunga la crisi del sistema delle piccole e medie imprese legato da sempre ai destini della grande industria. Alla crisi del sistema economico fa da interfaccia la crisi del sistema politico e la situazione di invivibilità complessiva della città (da cui deriva il disagio giovanile, le tossicodipendenza, la carenza dei servizi efficienti, l'inquinamento, ecc.).

La risposta delle pubbliche amministrazioni non è stata all'altezza della gravità della situazione. Sono dunque sotto gli occhi di tutti persistenti carenze nelal rete dei servizi (come i trasporti pubblici, le scuole materne, l'assistenza ai disabili, l'assistenza agli anziani, le politiche giovanili e quelle per l'infanzia). Come anche mancanze evidenti nella rete infrastruturale (viabilità, trasporti, parchi e verde attrezzato, strutture sportive e per il tempo libero, teatri), nella salvaguardia dell'ambiente, nella tutela della salute dei cittadini a causa di una inadeguata organizzazione dei servizi sanitari.

Per questa ragione il livello della qualità della vita della nostra città è estremamente modesto e Taranto nella speciale graduatoria italiana delle città vivibili è collocata dalla stampa specializzata sempre agli ultimi posti. 

In questo blog parlerò della situazione che si presenta oggi e di come porvi rimedio: carenze strutturali che arrivano da lontano e che si inseriscono nella particolare condizione di disagio creata dall'ultima gestione amministrativa della città responsabile del dissesto finanziario dell'Ente. 

Malgrado questa situazione drammatica il Comune di Taranto può e deve svolgere un ruolo di primo piano nello sviluppo economico e sociale della città, grazie anche alle proprie caratteristiche per la posizione geografica, per la sua storia, per le risorse umane, professionali, economiche che pure esistono sul suo territorio. 

Il ruolo del Comune deve essere centrale e propulsivo dell'economia, di promozione ed individuazione di iniziative, di creazione delle condizioni strutturali per ridare credibilità alla pubblica amministrazione e attirare investimenti. 

Per discutere di questi e altri importanti temi che ci riguardano tutti da vicino seguitemi anche sulla mia pagina Facebook personale: i vostri consigli e suggerimenti saranno graditi.  





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