venerdì 13 novembre 2015

OLIO EXTRAVERGINE CONTRAFFATTO. FIPE: "RISTORATORI ED ESERCENTI VITTIME"

"Incrementare i controlli a monte". È questo il consiglio che Antonio Fago, sensibile alle attività ambientali ma anche dell'alimentazione, ribadisce leggendo le dichiarazioni odierne del presidente della Fipe – Federazione Italiana Pubblici Esercizi, aderente a Confcommercio – Imprese per l’Italia, intervienendo sull'attuale tema dell'olio di oliva, mendacemente commercializzato come "extravergine" da alcuni noti gruppi alimentari.


Olio di oliva contraffatto
"I ristoratori e i gestori di bar e pubblici esercizi in generale, alla pari dei consumatori, sono tra le principali vittime di questa operazione che risulta a pieno titolo una truffa ai danni di tutto il "made in Italy" - sono le parole del presidente della Fipe, Lino Enrico Stoppani.

Dichiarazioni sagge dato che  la Federazione è da anni in prima linea nel promuovere un servizio e un'offerta nei confronti della clientela di prodotti all'insegna della sicurezza e della qualità delle materie prime, come testimonia l'impegno sul fronte delle norme cosiddette "antirabbocco”. 

Questo increscioso fatto costi tuisce un danno nei confronti di tutto il sistema, ristorazione compresa, e conferma che spesso le cattive pratiche avvengono a monte, e non a valle della filiera, come spesso si pensa. 

Uno scenario da cui emerge la necessità di incrementare ulteriormente i controlli: "I ristoratori per legge devono offrire ai propri clienti bottiglie di olio con tappo antirabbocco e con etichetta riportante le informazioni sulla provenienza del prodotto e sulle sue caratteristiche - prosegue Stoppani. La contraffazione oggetto delle indagini in corso fa dei ristoratori e degli esercenti delle vittime del malaffare denunciato. 

Urgono provvedimenti e controlli sempre più approfonditi a tutti i livelli della filiera, organi di controllo compresi, a beneficio e difesa del "made in Italy" nel suo complesso".