sabato 5 dicembre 2015

CAMBIAMENTI CLIMATICI: LA SFIDA DELLE REGIONI ITALIANE E MEDITERRANEE

PARIGI - Alla Cop21 le regioni italiane e le strategie di adattamento ai cambiamenti climatici al centro di un evento che ha per protagonisti rappresentanti di governi nazionali, istituzioni europee e governi regionali (italiani, statunitensi e baschi) per analizzare la necessaria integrazione tra i diversi livelli di governo. 


A partire da un esempio concreto che nasce proprio in Italia: il tavolo interregionale di coordinamento sulla strategia di adattamento promosso dalla Regione Sardegna con l’obiettivo di favorire e monitorare l’implementazione di strategie regionali a piani di azione che siano coerenti con la  strategia nazionale (SNAC). L’evento, che si svolge, giovedì 10 dicembre ore 15-16,30 nella Observer Room 12, vede la partecipazione di decisori politici e scienziati del clima che insieme proporranno esempi di successo che possono essere ampliati verso nuove esperienze in altri contesti regionali.

PARTECIPANO
Gian Luca GALLETTI (Ministro Italiano dell’Ambiente della Tutela del Territorio e del Mare); Francesco PIGLIARU (Presidente della Regione Sardegna); Nicola ZINGARETTI (Presidente della Regione Lazio), Michele EMILIANO (Presidente della Regione Puglia), Hans BRUYNINCKX (Direttore Agenzia Europea per l’Ambiente), Ana OREGI (Ministro dell’Ambiente Paesi Baschi), Ken ALEX (Direttore Pianificazione e Ricerca del Governatore della California), Antonio NAVARRA (Presidente CMCC), Carlo CARRARO (Vice Presidente WG3 IPCC), Donatella SPANO (Presidente Società Italiana per le Scienze del Clima, CMCC), Ibon GALARRAGA (BC3), Brian PECK (Vice Direttore Affari Internazionali e Sviluppo Economico, Governo della California, invitato), Bernard SOULAGE (Vice Presidente Relazioni Internazionali e Affari Europei, governo della Regione di Rhône-Alpes, invitato).

Sarà disponibile in sala il servizio di traduzione simultanea.

DOVE: COP21 – Observer Room 12  - Le Bourget – Parigi (guarda la mappa della COP21)

QUANDO: Giovedì 10 dicembre 2015, ore 15.00-16.30

PAGINA WEB: sul sito del CMCC (clicca qui)

Evento organizzato da Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici in collaborazione con la Società Italiana per le Scienze del Clima e  Basque Centre for Climate Change – BC3
 
Per partecipare all’evento è necessario essere accreditati alla COP21 – Conferenza sui cambiamenti Climatici di Parigi

giovedì 3 dicembre 2015

DIGITALIZZAZIONE: ECCO COME L'EUROPA SI PREPARA PER DIVENTARE LA NUOVA SILICON VALLEY

Il mercato digitale unico getterà le basi per traghettare il vecchio continente verso uno scenario di innovazione. Obiettivo: competere con i colossi digitali statunitensi e cinesi. Una ricerca promossa da Ricoh Europe fa il punto della situazione.

Quando si pensa alle imprese particolarmente innovative in ambito digitale, quelle europee non sono di certo in cima alla lista. Uber, Facebook, Apple e Google – come oltre la metà delle aziende nella “Global Top 100 companies” di PwC – sono aziende statunitensi. I giganti tecnologici Alibaba e Tencent mostrano invece come la Cina stia giocando un ruolo sempre più importante nello scenario globale.

E le aziende europee?

Il 59% delle aziende europee sta in qualche modo abbracciando il digitale ma, nonostante questo dato, l’Europa continua a restare indietro. Lo studio 'Digital Marketplace: Hope or Hype?', commissionato da Ricoh Europe e realizzato da Coleman Parkes, rivela che soltanto l’8% delle aziende europee è pronto per il mercato unico digitale. A frenare le aziende non è la mancanza di volontà di espandere il proprio business: infatti, secondo la ricerca la maggior parte delle imprese (65%) sta pianificando di sviluppare le attività in altri Paesi del continente nei prossimi cinque anni. È invece il mosaico di normative a rallentare la trasformazione digitale. I governi e gli enti regolatori sono consapevoli di questo freno e stanno ponendo le basi per eliminarlo.

Il mercato che verrà
Il mercato unico digitale – che prevede una serie di iniziative da attuare entro la fine del 2016 –consentirà di fare passi in avanti nell’ambito dell’Agenda Digitale della Commissione Europea. Standardizzazione delle normative, eliminazione del geo-blocking, revisione dell’Iva e delle regole sul copyright sono alcune delle azioni prioritarie per uniformare il mercato europeo online affinché in qualsiasi Paese dell'UE gli stessi contenuti, gli stessi prodotti e servizi siano disponibili ai medesimi prezzi.

La maggior parte degli intervistati ritiene che i vantaggi del mercato unico digitale sarebbero molteplici e riguarderebbero in particolare:
• l’incremento del numero di clienti dei Paesi dell'UE (56% degli intervistati)
• la possibilità di entrare in nuovi mercati europei (52%)
• una maggiore efficienza all'interno delle proprie aziende (44%)
Riducendo la complessità dei mercati tradizionali, il digital single market e i suoi 500 milioni di consumatori rappresentano una grande opportunità di crescita per le aziende. Si stima infatti che il mercato unico digitale apporterà all’economia europea 415 miliardi di euro ogni anno.

È tempo di fare sul serio
Digitalizzando e standardizzando i processi fin da ora le aziende europee otterranno vantaggio competitivo e l’Europa potrà giocare una parte di rilievo sul palcoscenico globale. In che modo gestire il cambiamento? Prima di tutto le organizzazioni devono analizzare i processi esistenti perché questo è fondamentale per riuscire ad espandersi oltre frontiera. Una volta “fotografata” la situazione di partenza le imprese possono concentrarsi sul miglioramento delle modalità operative per aumentare l’efficienza necessaria a operare in un mercato globale. Un aspetto rilevante è la standardizzazione dei sistemi con l’obiettivo di ridurre i costi e aumentare la produttività.

Secondo la ricerca di Ricoh Europe, il numero delle aziende europee che commercializza i propri prodotti e servizi in un solo Paese si riddurà al 21% del totale entro il 2020 (attualmente sono circa la metà). L’introduzione del mercato unico digitale rappresenta dunque una svolta. Ogni azienda sarà in contatto con milioni di nuovi consumatori e l’innovazione non avrà più limiti. Tutto è dunque pronto per una Silicon Valley europea.

martedì 1 dicembre 2015

IL MESSAGGIO CRISTIANO RACCONTATO CON I FUMETTI

Di questi tempi non è certo facile conservare l’ottimismo e aprirsi alla vita con gioia: ce ne sono tutte le ragioni. Tuttavia, la predisposizione d’animo cn la quale nella vita ci apprestiamo ad affrontare le diverse situazioni condiziona in modo determinante i risultati delle nostre azioni ed è più “conveniente”, quindi, continuare a cercare la positività. In modo da riuscire a vedere le opportunità che ci si presentano e accrescere le proprie potenzialità, rischiando di non disperderle al vento.

Un messaggio di cui si fanno portatori anche la chiesa cristiana e il suo papa che, sebbene continui ad invocare la fratellanza e la pace in risposta agli attentati terroristici e alle guerre che flagellano il nostro mondo, invita contemporaneamente a guardare alla vita con ottimismo e positività. Tesori molto preziosi che rendono le persone forti, positive, costruttive, generose e carismatiche. Per sviluppare questo atteggiamento, questa visione, buoni partner sono sicuramente l’ironia e il sorriso. Del resto, la bibbia è anche il libro del sorriso e del riso di Dio, ha dichiarato Roberto Benigni all'indomani del successo de "I dieci comandamenti" commentati su Rai Uno.

Elledici, casa editrice torinese leader nel campo della catechesi, dell'insegnamento delle religione, dell'educazione e dell'evangelizzazione, raccoglie questa sfida e propone un nuovo volumetto che rilegge la bibbia col sorriso. La felicità sarà impossibile da raggiungere, ma si possono cogliere ed assaggiare le piccole dosi di felicità racchiuse nelle nostra attività quotidiane. E’ questo lo spirito di “Sorrisi Divini”e del suo autore Roberto Benotti, in arte Robihood, che è entrato nel libro sacro con il suo fiuto da umorista cogliendone il lato simpatico e sereno. Benotti si è divertito a lanciare le sue ironiche frecciatine ai personaggi che hanno fatto la storia della salvezza, dalla prima coppia in paradiso alla prima comunità cristiana: 168 pagine di fumetti che rileggono, con la lenta dell’ironia, tutti i passi più importanti della bibbia. Un buon strumento anche per la catechesi, per far avvicinare più facilmente i ragazzi alla comprensione del messaggio cristiano.

Il volumetto segue lo straordinario successo di “I love Francesco”, 145 vignette, umoristiche, lievi e profonde nello stesso tempo, sempre disegnate da Roberto Benotti, dedicate proprio a papa Bergoglio che rischia di diventare il papa più amato della storia della chiesa cattolica romana, anche da chi non si considera (completamente) credente.

Due volumetti, insomma, ideali per un regalo natalizio “alternativo”.

di Gaetano Farina 

lunedì 30 novembre 2015

MISURE INCONFUTABILI PER MONITARE CLIMA E AMBIENTE

Riunione europea presso l’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica (INRIM) di Torino. Esperti internazionali in metrologia per il clima e l’ambiente si riuniscono a Torino mentre a Parigi si tiene la Conferenza sul Clima "COP21"
 
Riunione europea presso l’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica (INRIM) di Torino Misure inconfutabili per monitorare clima e ambiente.

Esperti internazionali in metrologia per il clima e l’ambiente si riuniscono a Torino mentre a Parigi si tiene la Conferenza sul Clima "COP21"

Martedì 1° dicembre, dalle 9 alle 18, gli scienziati europei si danno appuntamento a Torino, presso l’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica (INRIM), per pianificare i progetti e le ricerche per le misure applicate alla meteorologia, alla climatologia e all’ambiente.

Da alcuni anni la metrologia, la scienza delle misure, sta infatti intensificando il suo supporto per migliorare la qualità delle misure utili a comprendere le evoluzioni del clima e il monitoraggio ambientale. Perché solo grazie a dati di alto livello, che includano la documentazione relativa ai requisiti degli strumenti coinvolti, è possibile fornire indicazioni pienamente significative e non confutabili sulle scelte di mitigazione dell’impatto delle attività umane sul clima e sull’ambiente: la metrologia diviene quindi un tassello indispensabile.

Fisici, chimici, ingegneri, biologi, che lavorano presso gli Istituti di metrologia europei, si incontreranno con chi svolge ricerche direttamente finalizzate a migliorare la nostra comprensione dei fenomeni climatici e ambientali. Oltre ai metrologi, all’INRIM si troveranno infatti ricercatori di numerose università, centri di ricerca, società meteorologiche, istituzioni internazionali, quale, ad esempio, il "Global Atmospheric Watch" della World Meteorological Organisation.

Principali temi di discussione saranno il monitoraggio degli inquinanti in aria e acqua, le misure di radiazioni, l’osservazione atmosferica e degli oceani, gli strumenti per l’accurata misura della temperatura globale, le applicazioni in condizioni estreme quali le misure in Artico e ad alta quota.

In perfetta sintonia con l’apertura della ventunesima Conferenza Parigi 2015 sul Clima ("COP21"), il workshop di Torino sottolinea l’impegno e la centralità dell’Italia e dell’INRIM nella metrologia per il clima e l’ambiente. È infatti un ricercatore INRIM, Andrea Merlone, a presiedere il gruppo europeo (EURAMET Task Group) di esperti internazionali in metrologia per il clima e l’ambiente e ad avere portato a Torino questo evento internazionale.

L’incontro permetterà la pianificazione delle ricerche, la preparazione dei progetti e la discussione delle attività previste sino al 2022, in una "roadmap" scientifica che vedrà coinvolti tutti gli Istituti metrologici europei. Il "target" di 2 °C di innalzamento della temperatura del pianeta può essere mantenuto solo misurando l’evoluzione della temperatura globale con strumenti all’avanguardia e con rigorosi approcci di tipo metrologico.