mercoledì 9 dicembre 2015

NEW GLUTEN WORLD: L'IMPEGNO DEL GOVERNATORE MICHELE EMILIANO

«Sosterrò questa ricerca, perché può diventar un marchio distintivo della Puglia nel mondo». Conferenza stampa in Regione per celebrare la vittoria dello spin-off dell'Università di Foggia al PNI 2015, la promessa del Presidente di fronte agli artefici del successo del Gluten Friendly: «Si riparte da qui, la Puglia farà la sua grande parte». L'imprenditore Pasquale Casillo: «Siamo partiti da cambiamento e coraggio, vi prego di dare una lettura più profonda di quanto stiamo realizzando: non solo una scoperta scientificamente rivoluzionaria, ma un modello d'impresa sostenibile».



«Lo dico qui e con la costruttiva istintività che mi contraddistingue. Sosterrò questa ricerca davvero fino in fondo – ha detto il Governatore della Regione Puglia, dott. Michele Emiliano – perché credo che possa tradursi in un marchio distintivo e significativamente rappresentativo della Regione Puglia nel mondo. Il mio non è un ringraziamento formale all'Università di Foggia, ma sostanziale: perché l'apporto scientifico fornito dall'Ateneo rappresenta una scommessa vincente e straordinariamente utile soprattutto per il futuro. Per il futuro di tutti, della Puglia innanzi tutto. Noi ci siamo, e siamo fieri di questa vittoria».

L'impegno arriva durante la conferenza stampa (tenuta questa mattina alla Regione Puglia, nella sede presidenziale di lungomare Nazario Sauro 33 a Bari) di celebrazione della vittoria nazionale al PNI 2015, che ha decretato lo spin-off New Gluten World migliore innovazione italiana dell'anno. E l'ha assunto direttamente il Presidente della Regione Puglia On. Michele Emiliano, durante l'incontro con gli operatori dell'informazione e con gli addetti al settore. «Vi prego di guardare a questa scoperta, mi riferisco a quella del Gluten Friendly da parte dell'Università di Foggia, con grande attenzione. Cambiamento e coraggio, da queste considerazioni siamo partiti per arrivare a dove siamo arrivati – ha quindi spiegato l'imprenditore Pasquale Casillo, amministratore delegato del Gruppo Casillo SpA – vi prego di dare una lettura più profonda di quanto stiamo realizzando: non solo una scoperta scientificamente rivoluzionaria, ma un modello di impresa davvero sostenibile. Da qui, da questa considerazione dovete partire per capire a fondo quello che stiamo facendo. Una rivoluzione vera e propria, che la PNI ha capito ed ha premiato».

Alla presenza del presidente dell'Arti Puglia dott.ssa Eva Milella; del direttore del Dipartimento delle Attviità produttive della Regione Puglia dott. Nicola Laforgia (che ha pubblicamente evidenziato il «risultato formidabile ottenuto dal Rettore dell'Università di Foggia prof. Maurizio Ricci, che sta completamente cambiando le prospettive e le ambizioni dell'Ateneo della Capitanata»); del Prorettore dell'Università di Foggia prof.ssa Milena Sinigaglia; e della ricercatrice e CEO dello spin-off New Gluten World prof.ssa Carmen Lamacchia, si è parlato soprattutto degli sviluppi di una ricerca che potrebbe cambiare l'alimentazione nel mondo. «Proprio per questo ho promesso e manterrò il mio impegno – ha concluso il Presidente On. Michele Emiliano – perché credo fermamente nel fatto che, questa ricerca dell'Università di Foggia, possa rappresentare il definitivo sdoganamento della scienza applicata e dell'immagine innovativa dalla Puglia nel mondo». Nei prossimi mesi saranno pronti i primi risultati delle prove tecniche ancora in corso, tra la Reading University e i laboratori della Casillo a Corato. Risultati che, in parte già noti ed ampiamente positivi, possono portare a un più celere avvicinamento ai processi di industrializzazione e commercializzazione a cui naturalmente punta lo spin-off New Gluten World. «Siamo fieri di questa vittoria – ha concluso il Prorettore dell'Università di Foggia, prof.ssa Milena Sinigaglia – ma voglio puntualizzare che a un risultato del genere non si arriva così per caso, abbiamo protetto questa ricerca da critiche, speculazioni, strumentalizzazioni e processi di progressivo indebolimento delle sue teorie. Lo abbiamo fatto non per un atto di fede, ma semplicemente perché crediamo che si tratti di una ricerca rivoluzionaria sotto ogni punto di vista e soprattutto che, in ottica futura, possa tornare utile anche per curare malattie anche piuttosto diffuse, proprio per le capacità terapeutiche che questo processo di detossificazione del glutine presenta».