giovedì 11 agosto 2016

TARANTO: POLVERI SOTTILI IL WIND DAY A FERRAGOSTO

Ci risiamo: domani venerdì 12 agosto e sabato 13, a Taranto, torna il Wind day. 



A comunicarlo il Comune attraverso una nota, in cui spiega finalmente l’inglesismo. 

Di poche settimane fa il servizio tg di Trm Network in cui si evidenziava la poca consapevolezza dei cittadini, ignari, e confusi dal termine inglese. 

Servizio a seguito del quale, il sindaco Ippazio Stefano chiarisce: “Wind day un termine inglese la cui traduzione corrisponde a “giorno di vento” e fa riferimento alla giornata segnalata da Arpa Puglia in cui il vento proveniente da Nord/Ovest soffia su Taranto a una velocità superiore a 7 m/s e potrebbe causare una dispersione delle concentrazioni inquinanti di PM10 nei soli quartieri vicini all’area industriale”. 

Cosa fare in pratica? Mantenere la “massima precauzione” (sul sito della ASL ci sono tutti i consigli) e, “arieggiare gli ambienti chiusi tra le 12 e le 18”. Prima e dopo, dunque, finestre preferibilmente chiuse.

NASCE L'ASSOCIAZIONE "THE FUTURE MAKERS". OBIETTIVO: VALORIZZARE I TALENTI ITALIANI

Dopo la prima edizione di "The Future Makers" – appuntamento che ha portato a Milano 100 studenti tra i 23 e i 26 anni selezionati in tutta Italia  – viene fondata l'Associazione che proseguirà il percorso di ricerca, sostegno e valorizzazione dei talenti del Paese.
Alla fine di maggio, 100 tra i migliori studenti provenienti dalle più prestigiose università italiane avevano partecipato a "The Future Makers", un progetto di sviluppo del talento promosso da The Boston Consulting Group (BCG). Quegli stessi studenti sono i fondatori dell'Associazione "The Future Makers" (www.thefuturemakers.it), nata il 3 agosto nella sede di BCG.
In occasione dei suoi trent'anni in Italia BCG, società leader della consulenza strategica, ha scelto di offrire il proprio contributo, il proprio 'Give back' al Paese, offrendo a 100 talenti provenienti da tutta Italia – selezionati fra i 1.300 circa che avevano presentato domanda di ammissione – l'opportunità di seguire un percorso attraverso il quale rafforzare la propria leadership e la capacità di interpretare e navigare il mondo.

L'impegno di BCG non si è esaurito nell'attività che, dal 29 al 31 maggio, aveva permesso a 100 studenti di confrontarsi sui macrotrend globali con, tra gli altri, il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, l'Amministratore Delegato di Eni Claudio Descalzi, l'Amministratore Delegato di Eataly Andrea Guerra, il Presidente della Comunità di San Patrignano Antonio Tinelli, il Direttore artistico di Radio deejay Linus.
A partire dal 3 agosto, infatti, con la costituzione dell'Associazione, gli studenti hanno iniziato una nuova fase del loro percorso, in cui lavoreranno per favorire la discussione sui temi della leadership e del talento nelle università e nelle aziende, e sulla valorizzazione dei più giovani nel mondo del lavoro.
Il compito dell'Associazione sarà quello di promuovere eventi con gli opinion leader della business community italiana e internazionale, organizzare workshop di approfondimento, elaborare studi e strategie per far crescere i suoi associati e far emergere i leader di domani.
«È una straordinaria opportunità per dimostrare il nostro talento, ma anche per fare qualcosa che sia a disposizione di tutta la comunità », ha dichiarato Silvia Tesone, studentessa di Ingegneria gestionale presso l'Università La Sapienza, che oggi è stata eletta alla presidenza dell'Associazione. «Crediamo che questa Associazione possa essere il mezzo per crescere assieme».
Accanto a lei, nel Consiglio direttivo, sono stati nominati Lorenzo Bezzi (Università di Bologna), Giulia Catarozzolo (Università Bocconi), Vittorio Dini (Università di Firenze), Gianmarco Gioia (Università Milano Bicocca), Fabrizio Timo (Università di Torino), Gioia Ferrario (HR Director BCG), Davide Ghisolfi (Finance Director BCG), Nicola Garelli (Principal BCG).
Per Giuseppe Falco, Amministratore Delegato di BCG Italia, Grecia e Turchia, «La costituzione dell'Associazione “The Future Makers” rappresenta la conferma dell'impegno di The Boston Consulting Group per offrire le migliori opportunità di sviluppo, dialogo, crescita e confronto agli studenti che abbiamo selezionato e che continueremo a selezionare in tutta Italia. “The Future Makers” si conferma come impegno sistematico di BCG: siamo orgogliosi di poter offrire questo contributo alle future generazioni di leader a cui è demandata la sfida di guidare aziende e istituzioni. L'eccellenza della selezione e l'attenzione ai temi della Diversity saranno i due elementi che ci guideranno nella preparazione della prossima edizione di “The Future Makers” prevista per maggio 2017».
The Boston Consulting Group (BCG), nata nel 1963, è oggi leader della consulenza strategica, con i suoi 85 uffici in 48 paesi e 12.000 professionisti. BCG è al fianco dei clienti in diversi settori e varie geografie per identificare insieme le opportunità a maggior valore aggiunto, affrontare le sfide critiche e aiutarli nella trasformazione del business. Presente nel nostro Paese da trent’anni, BCG Italia opera attraverso i due uffici di Milano e Roma ed è alla guida dell’IGT System che comprende le sedi di Atene (Grecia) e Istanbul (Turchia), per un totale di oltre 400 persone.
Per il sesto anno consecutivo, BCG è stata indicata da Fortune fra le cinque migliori aziende mondiali della classifica “100 Best Companies to Work For”.

giovedì 4 agosto 2016

AMBIENTE: PROGETTO GEOSWIM PER IL CHECK-UP DI 23 000 KM DI COSTE MEDITERRANEE

Mappare la costa rocciosa del Mediterraneo su una lunghezza complessiva di 23 mila chilometri per studiare i meccanismi di erosione attraverso le variazioni del livello del mare: questo l’obiettivo del progetto scientifico Geoswim, coordinato dall’Università di Trieste in collaborazione con ENEA, che nella sua prima missione 2016 ha fatto tappa al Conero nelle Marche. 
 

La particolarità di questo progetto sta nel fatto che il team di ricercatori lavora in acqua con maschera e pinne, spingendo a nuoto un piccolo laboratorio galleggiante, dal nome mitologico Ciclope, equipaggiato con due telecamere, un sonar e una sonda per le analisi chimico-fisiche.
Esplorando la costa da vicino, metro dopo metro e sotto il pelo dell’acqua - sottolinea Fabrizio Antonioli geomorfologo ENEA che da tre anni partecipa alle spedizioni di Geoswim - possiamo osservare ciò che satelliti ed imbarcazioni non riescono a vedereIn questo modo riusciamo a rilevare le variazioni della costa ‘in continuo’, studiare i meccanismi di erosione costiera e di formazione delle grotte marine e individuare la presenza di sorgenti d’acqua dolce. Tutte queste informazioni ci permettono di calcolare le recenti variazioni di livello del mare”.

mercoledì 13 luglio 2016

SCONTRO DI TRENI IN PUGLIA TRA TRUFFE, TANGENTI E GARE SOSPETTE

Siamo addolorati per le famiglie delle vittime dei due treni che ieri si sono scontrati frontalmente su un tratto di linea dove la velocità massima è di circa 100 chilometri orari.  Dobbiamo però anche denunciare lo stato di degrado in cui versano le ferrovie dell'area: in Puglia 531 km a binario unico. E poi le truffe e le tangenti.  Questo incidente ha scoperchiato un vaso di Pandora. E forse le vittime avrebbero potuto salvarsi senza questi crimini.




 La tratta dov'è avvenuto l'incidente è esercitata con blocco telefonico (!), siamo nel 2016 e ancora questa tratta non dispone di SCMT - Sistema Controllo Marcia Treno in uso sulla rete RFI. La Ferrotramviaria Spa, titolare di un contratto di servizi stipulato con la Regione Puglia, gestisce l'infrastruttura ferroviaria per 83 chilometri di cui oltre 40 di doppio binario. "In Puglia - dicono gli ultimi dati della Uil - ci sono 531 chilometri a binario unico e 297 a doppio binario. Ed il ripetitore di segnale, che blocca automaticamente in treno in caso di errore umano, è attivo solo su 170 km di rete". Percentuali dunque, molto basse.

E poi ci sono le truffe, le tangenti, le consulenze d’oro, appalti sospetti e corruzione. Risultato: un debito di circa 350 milioni di euro, che fanno delle Ferrovie Sud-Est, 1.300 dipendenti e 474 km di linea in mano al ministero delle Infrastrutture, un colabrodo politico-burocratico-amministrativo. Al centro dell’incredibile vicenda, l’ex amministratore delegato delle Fse Luigi Fiorillo, per più di due decenni patron delle Sud-Est, confermato da ben 16 ministri e ora sotto inchiesta per truffa aggravata transnazionale ai danni dello Stato.

Per raccapezzarsi su quello che in terra pugliese è conosciuto come lo scandalo dei "treni d’oro" occorre partire dall’inizio, da quel 9 maggio 2014, giorno in cui il Nucleo di polizia tributaria di Bari, nell’ambito di un’indagine della procura su una presunta truffa ai danni della Regione Puglia nell’acquisto all’estero di treni e carrozze, consegna ai magistrati un’informativa per chiedere il sequestro di 14 milioni di euro di beni delle Fse.

I finanzieri del Nucleo di Polizia tributaria di Bari hanno sequestrato due polizze vita e un conto corrente, per un ammontare di circa 3,8 milioni di euro, all'ex amministratore unico di Ferrovie Sud Est Luigi Fiorillo, indagato per peculato, abuso d'ufficio e truffa, nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Bari relativa a consulenze d'oro e sprechi nella gestione della società. Il sequestro è stato disposto dalla Procura della Repubblica con un provvedimento d'urgenza.

La società di trasporto pubblico, di proprietà del ministero dei Trasporti e Infrastrutture, è in stato di commissariamento.

Le indagini, dirette dal pm Isabella Ginefra, hanno permesso di appurare "come l'ex amministratore della società abbia tentato, attraverso un'operazione di smobilizzo parziale, di 'monetizzare' delle polizze vita, per portarne il controvalore su un conto corrente di recente accensione". L'operazione è stata scoperta dall'Uif (Unità informazione finanziaria) di Bankitalia che l'ha denunciata.

Conclusioni? Senza le truffe e le tangenti ci sarebbero stati i soldi per l'acquisto dell'SCMT e quelle oltre 30 vittime si sarebbero salvate.


mercoledì 6 luglio 2016

CSBNO PER… IL NETWORK DEL SAPERE E DELLA CULTURA PER L'IMPRESA


Dalla rete di biblioteche al network tra e per le imprese


Paderno Dugnano - Mercoledì 13 luglio, a partire dalle 17, si terrà presso il Museo Storico Alfa Romeo un incontro promosso dal CSBNO (Consorzio Sistema Bibliotecario Nord-Ovest) per la presentazione dei nuovi servizi offerti al mondo delle imprese, degli operatori economici e dei professionisti del territorio. Per la prima volta la rete delle biblioteche si rivolge al settore produttivo con servizi per la promozione dell’azienda, il supporto alla formazione, l’analisi di nuove proposte logistiche, di innovazione, di marketing e crowdfunding.
Obiettivo: operare da punto di riferimento e interscambio fra le realtà imprenditoriali e professionali del territorio, facendo leva su una rete di relazioni e collegamenti forte e consolidata.

CSBNO, il percorso

Il Consorzio nasce formalmente come azienda speciale nel 1997 con lo scopo di promuovere e gestire servizi per l’esercizio di attività volte ad accelerare l’innovazione e fornire servizi di cooperazione bibliotecaria intercomunale.
Obiettivo dichiarato: realizzare un’unica grande struttura di gestione dei servizi bibliotecari in grado di ottimizzare le risorse e realizzare, attraverso la valorizzazione delle competenze, economie di scala di tipo operativo e culturale.
Alcuni dati possono contribuire a chiarire la pervasività della rete creata da CSBNO, idealmente estesa da Legnano a Sesto San Giovanni, che oggi è una realtà unica per dimensione e operatività:
- 33 Comuni | 800.000 abitanti | copertura di un’area geografica Milano Nord/Nord-Ovest di oltre 300 chilometri quadrati | 40 biblioteche di pubblica lettura | 300.000 utenti tracciati | 90.000 utenti attivi.
Oggi l’organico conta una sessantina tra dipendenti e collaboratori, con professionalità complementari e competenze diversificate per gestire ambiti che travalicano la biblioteconomia e impattano sulla gestione della cultura e delle informazioni.

I nuovi progetti - CSBNO per l’impresa

Alla fine del 2015, una valutazione collegiale e condivisa tra CSBNO e gli Enti aderenti, ha agevolato la messa a punto di alcune linee guida destinate a dare visibilità e corpo a una nuova visione aziendale più ampia che, traendo forza dalle competenze esistenti, potesse gestire i sistemi culturali come base dei processi virtuosi di sviluppo territoriale.
Fra i nuovi progetti si evidenzia CSBNO per l’Impresa, una proposta di servizi per le aziende del territorio. Si tratta di attività di core-business legate a contenuti culturali, offerte alle imprese – micro, piccole e medie – sotto il cappello della promozione locale e del supporto al territorio. L’ottica non è di vendere prodotti né servizi ma di agevolare gli sviluppi dell’imprenditoria locale.

La cultura per l’impresa per una nuova cultura d’impresa.

Non è casuale la scelta del tema del primo incontro di presentazione alle aziende, previsto presso il Museo Storico Alfa Romeo “La Macchina del Tempo”, mercoledì 13 luglio 2016, dalle 17:00.
Vertici del Consorzio e relatori provenienti dal mondo accademico, della tecnologia, dell’organizzazione aziendale e della formazione si alterneranno per illustrare quello che è stato definito il Network del sapere e della cultura per l’impresa, un sistema di relazioni fra aziende, professionisti e, anche, enti territoriali.
Le macroaree di consulenza riguardano l’implementazione di nuove opportunità:
- la Biblioteca dedicata, la formazione, gli eventi culturali (Diffusione della cultura per l’impresa);
- i servizi mirati per l’organizzazione di attività ed eventi aziendali (Event&Rent location);
- la progettazione e gestione di archivi, la digitalizzazione di documenti, la condivisione di reti wi-fi (Gestione documentale e comunicazioni);
- la Biblioteca in azienda, le attività per il tempo libero, l’artoteca e gli spazi comuni (Welfare aziendale);
- le attività di B2B Marketing Relations, l’innovazione, il crowdfunding (Network&Innovation).

Il programma dell’incontro

h. 17:00 Registrazione intervenuti e accredito giornalisti
h. 17:15 > 17:45 Visita al museo
h. 18:00 > 20:00 Presentazione del progetto CSBNO per l’Impresa

Gli interventi
Nerio Agostini - Presidente CSBNO - Saluti istituzionali

Gianni Stefanini - Direttore Generale CSBNO - Inquadramento del progetto

Stefano Colombini – Coordinatore – Il perché e il come del progetto: i contenuti e i servizi dedicati

Adriano Solidoro – Università Milano Bicocca - La cultura si mangia la strategia per colazione.
Il vantaggio competitivo della creatività, delle competenze e del saper fare.

Ettore Maraschi – Politecnico di Torino - La cultura di impresa per la competitività

Andrea Lovati – Fondazione Fiera Milano - Il valore della rete: network come cultura condivisa

Claudio Calvaresi – Avanzi – Biblioteche e innovazione sociale

Emma Zanella - Ma*Ga Gallarate - Arte contemporanea in azienda

Gianluigi Ferri – Innovability - Tecnologia, cultura e impresa

Paolo Galvani – A.S.Co.CEN­ Arese - Commercio locale, identità e territorio


Sul CSBNO - Consorzio Sistema Bibliotecario Nord-Ovest
Il CSBNO affonda le sue radici nella legge regionale del ’74 e nasce formalmente come azienda speciale nel 1997 con lo scopo di promuovere e gestire servizi per l’esercizio di attività volte a favorire l’innovazione e fornire servizi in un quadro di cooperazione bibliotecaria intercomunale. Il CSBNO, che si estende da Legnano a Sesto San Giovanni, è una realtà unica per dimensioni e operatività. Nei numeri: 33 Comuni | 800.000 abitanti | copertura di un’area geografica Milano Nord/Nord-Ovest di oltre 300 chilometri quadrati | 40 biblioteche | 3.280 posti lettura | 300 terminali PC | 300.000 utenti tracciati | 90.000 utenti attivi | 55 dipendenti |quasi 1.550.000 prestiti totali (libri e multimediale). Tra i servizi al pubblico si segnalano +TECA, con Card e agevolazioni, MLOL, la biblioteca on line, Cose da Fare, un calendario aggiornato e ragionato su tempo libero, eventi, viaggi e così via. Tra il 2015 e il 2016 il CSBNO ha avviato una serie di nuovi progetti volti a proporre servizi personalizzati per l’Impresa, il Commercio di vicinato, la formazione e così via. http://webopac.csbno.net/
Link: CSBNO - Consorzio Sistema Bibliotecario Nord-Ovest

martedì 14 giugno 2016

AUGURI PRESIDENTE!

Dopo l'intervento al cuore a cui è stato sottoposto Silvio Berlusconi, sono tanti i messaggi di vicinanza al leader di Forza Italia che arrivano dal mondo politico. 

"Auguri di pronta guarigione Presidente" - è quanto dichiara Antonio Fago, presidente di Centro Studi Prospettive e vicepresidente di Sorella Natura.
"Si ricorderà, Presidente - continua Fago - di quando ci incontrammo a Taranto. Dal suo elicottero, durante la sua prima candidatura nel 2000  aveva intravisto la scritta a lettere cubitali 'Prospettive c'è'. E della passeggiata che facemmo in centro da via d'Acquino a Piazza della Vittoria".

"Arrivò per sostenere l'allora candidata sindaco di Taranto,  la dr.ssa Rossana Di Bello, che anche grazie al suo sostegno ottenne la candidatura".
"Secondo sindaco donna in Puglia, primo sindaco donna nella storia della città ionica. Venne poi riconfermata il 3 aprile 2005, ottenendo il 57,8% dei suffragi al primo turno".

"E noi ci siamo, ancora qui a metterla nelle nostre preghiere a San Francesco, certi che riuscirà a superare anche questo difficile momento della vita. Ne siamo certi!"

Auguri presidente! 






martedì 1 marzo 2016

INQUINAMENTO: CHE ARIA TIRA NEL SUD EUROPA?

Si è svolta oggi giovedì 25 febbraio, a Firenze, la conferenza di presentazione dei risultati del progetto europeo AIRUSE, dedicato all’inquinamento da particolato atmosferico nelle grandi città del Vecchio Continente e che coinvolge i ricercatori di sette istituzioni europee fra cui l’Università di Firenze e l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare che ha contribuito alle indagini sfruttando l’acceleratore di particelle del laboratorio LABEC della Sezione INFN di Firenze.

Obiettivo del progetto identificare le sorgenti del particolato, testare alcune misure di mitigazione e quindi suggerire efficaci strategie per ridurre il particolato nelle città del Sud Europa dove la scarsità di precipitazioni, rispetto al Nord, fa sì che l’atmosfera non si ripulisca e che le particelle rimangano a lungo in sospensione.
Per tre anni i team partecipanti al progetto - guidato dal Centro Nazionale delle Ricerche spagnolo e dall’Instituto de Diagnóstico Ambiental y Estudios del Agua (IDAEA) di Barcellona e finanziato dal programma europeo LIFE+ 2011- hanno campionato e analizzato con tecniche chimico-fisiche la qualità dell’aria di Atene, Barcellona, Porto, Milano e Firenze.
I risultati ottenuti indicano che le sorgenti che provocano maggiormente l’inquinamento atmosferico sono il traffico, le industrie, le emissioni portuali e navali, le opere edilizie, la polvere locale o proveniente dal Sahara, lo spray marino, le attività legate all’agricoltura e all’allevamento, le combustioni (in particolare di biomasse). Inoltre emerge chiaramente che una parte delle polveri (aerosol secondario) si forma in atmosfera a partire da inquinanti di tipo gassoso, emessi anche a notevole distanza dal sito di campionamento.
“Nel caso di Firenze, il traffico stradale (sia come emissioni dirette dal tubo di scappamento che indirette) è la principale fonte di particelle nell'aria” commenta Franco Lucarelli, responsabile del LABEC della Sezione INFN di Firenze e coordinatore italiano del progetto – “ Non è a tutti noto però che anche la combustione di biomassa è una fonte importante di particolato, analogamente a quanto accade a Milano, ma non a Barcellona, dove il riscaldamento residenziale alimentato a biomasse è assente. Nei periodi di maggiore inquinamento questa sorgente dà un contributo paragonabile a quello del traffico".
Eleonora Cossi
INFN - Press Office

mercoledì 24 febbraio 2016

IMPATTO AMBIENTALE ZERO? IN GIAPPONE È GIÀ REALTÀ

Come cambierebbe la nostra vita quotidiana se riciclassimo fino all’80% dei rifiuti prodotti nelle nostre città? I cittadini di un piccolo paese sulle montagne dell’Isola di Shikoku (a sud-ovest del Giappone), Kamikatsu hanno cambiato le loro abitudini ma in dodici anni sono arrivati a riciclare quasi tutti i rifiuti prodotti, accingendosi ad essere la prima comunità a rifiuti zero, entro il 2020.

 

  
I 1.700 abitanti di questa cittadina devono lavare, separare e portare nei centri di riciclaggio i rifiuti. Inizialmente, non è stato semplice integrare questa complessa pratica di salvaguarda dell’ambiente con le faccende di vita quotidiana, giacché si tratta di classificare i materiali in 34 categorie differenti. Per esempio, si separano diversi tipi di carta, come riviste, giornali, cartone, etc oppure i tappi dalle bottiglie ma oltre al riciclaggio, c’è in atto un efficiente processo di compostaggio per i rifiuti organici.
  



Oltre all’attenzione riposta al riciclaggio, Kamikatsu incoraggia anche il riutilizzo di materiale in disuso, come cappelli, borse, vestiti, bambole, etc che nel negozio “kuru-kuru” (circolare in giapponese) riprendono anima, grazie al laboratorio che rivaluta e riadatta questi oggetti.
Questa rivoluzione ecologica della città è stata organizzata e viene gestita da un’associazione no-profit, “Zero Waste Accademy” e il centro di riciclaggio viene visitato da studenti e organizzazioni internazionali (2.500 visitatori l’anno a partire dal 2014). Questa associazione ha sedi in molte parti del mondo, per chiunque fosse interessato a questo progetto, consultare il sito www.zerowasteinstitute.org.

Fino al 2003 questa città smaltiva i rifiuti in un inceneritore a cielo aperto, pratica dannosa sia per l’ambiente sia per la salute della popolazione. Anche se inizialmente i cittadini hanno trovato difficile districarsi tra le rigide e articolate regole imposte, ora, il suo obiettivo è raggiungere il 100% di smaltimento ecologico del materiale. Per raggiungere questo traguardo, il passo successivo sarà quello di evitare del tutto la produzione di rifiuti, coinvolgendo nel processo anche le realtà lavorative, oltre che i singoli.
Seppur Kamikatsu è stata il simbolo mediatico di questa nuova visione concreta di impatto ambientale zero, anche altre città nel mondo stanno portando avanti delle politiche di riciclaggio molto simili, come Berkeley in California con quasi l’80% e San Francisco con il 70% di materiale di scarto riciclato.

Susanna Villa su Gravità Zero 

martedì 23 febbraio 2016

FESTIVAL DEL GIORNALISMO ALIMENTARE

A Torino, 25-27 FEBBRAIO presso la Cavallerizza Reale in Via Verdi 9


Api Torino, l'Associazione delle Piccole e Medie Imprese dell'area metropolitana di Torino ci comunica che è prevista dal 25 al 27 febbraio prossimi la prima edizione del “Festival del giornalismo alimentare”, un evento nazionale che metterà sotto esame i rapporti fra comunicazione, giornalismo, consumo e produzione alimentare in tutti i suoi molteplici aspetti.
Fra i temi toccati anche la questione dell’etichettatura, la corretta modalità di informazione nei confronti dei consumatori e dell’infanzia, la percezione della sicurezza alimentare.
All’evento inaugurale “Quali politiche alimentari dopo Expo”, prende parte anche il Presidente di Unionalimentari API Torino, Mattia Pariani. SCARICA LA LOCANDINA CON GLI APPUNTAMENTI 

mercoledì 17 febbraio 2016

SOSPENDERE SCHENGEN? EUROPA ED EUROPEI A RISCHIO

Domani giovedì 18 febbraio alle 10.00, presso l’Aula D1 del Campus Luigi Einaudi (Lungo Dora Siena 100), si svolge l’incontro ‘SOSPENDERE SCHENGEN? Europa ed europei a rischio’, organizzato dal Dipartimento di Culture, Politica e Società dell’Università di Torino.

Campus Luigi Einaudi  - Università di Torino
Campus Luigi Einaudi  - Università di Torino 
In questi giorni in Europa si sta dibattendo sulla possibilità di sospendere il trattato di Schengen che finora aveva garantito la libera circolazione dei cittadini europei all’interno del suo spazio dando sostanza al processo di integrazione.
Le motivazioni avanzate per invocare la restrizione del trattato sono differenti tra Stato e Stato. 
C’è chi lo chiede in nome della sicurezza nazionale, chi per arginare il problema dei rifugiati, chi invece per ripristinare una sovranità interna ceduta a fatica nel corso degli anni. Quale che sia la ragione, l’eventualità che venga sospeso mette a serio rischio il progetto europeo più di quanto si possa immaginare. Per gli europei, che vedono così ristretto lo spazio dei propri diritti, ma anche per i cittadini extra europei, che giungono in Europa per cercare lavoro o salvezza dalle ormai molte situazioni di rischio e che cercano in Europa la libertà e la solidarietà su cui si fonda il suo progetto.

Il Dipartimento di Culture, Politica e Società (CPS) è sensibile a questo tema e intende contribuire a elaborarlo avendo al suo interno studiosi che da punti di vista differenti stanno problematizzando la complessità dei rapporti interni ed esterni all’Europa. Da un anno si è costituito il centro TO-EU che raccoglie intorno a sé una tradizione di studio sulle questioni europee, si sono siglate convenzioni con le istituzioni europee, si sono avviati progetti di ricerca e potenziate iniziative formative.
Con questo primo incontro il CPS intende avviare una serie di iniziative rivolte, oltre che agli studenti, a chi contribuisce a formare il dibattito pubblico – giornalisti e insegnanti in primo luogo – per restituire alla Città i prodotti della ricerca e del lavoro intellettuale, promuovendo uno spazio pubblico di confronto allargato sui temi più urgenti al centro dell’attualità.

sabato 13 febbraio 2016

LA SCIENZA DEI RIFIUTI: RICICLARE, GESTIRE E SMALTIRE GLI SCARTI

Dove vanno a finire i nostri rifiuti? Immagino che siate convinti di saperlo. Lo ammetto, anch'io ne ero convinta. Mi sono infatti chiesta che cosa ci fosse ancora da sapere sulla raccolta

differenziata. Ma ho ugualmente letto l'opera di Mario Grosso e Maria Chiara Montani, edita da ZanichelliHo scoperto che mi sbagliavo.

Leggendo questo libro agile e di facile comprensione ho capito che ci sono davvero tante cose su raccolta differenziaLA SCIENZA DEI RIFIUTI: RICICLARE, GESTIRE E SMALTIRE GLI SCARTIAlmeno non lo sanno le persone comuni come me, che fanno la raccolta differenziata. Superato il primo capitolo, che contiene le informazioni che tutti sanno, da lì in avanti ci sono ben 7 capitoli pieni di nuove conoscenze.

Mica sapevo quanto è utile il potere calorico della plastica di bassa qualità, quella degli imballaggi per intenderci, e che se si vive in una città che ha un termovalorizzatore è meglio metterla nell'indifferenziato! Mica sapevo come funziona un termovalorizzatore e di quanto sia basso il suo impatto ambientale, soprattutto in Italia! Mica sapevo di avere nell'indifferenziato una piccola miniera di metalli! Mica sapevo che esistono paesi tanto virtuosi nel produrre pochi rifiuti, da avere bisogno di importarli da altri stati! Mica sapevo che le miniere di sale sono degli ottimi magazzini per i rifiuti tossici e che contribuiscono ad evitare il crollo delle gallerie! In 150 pagine gli autori Mario Grosso e Maria Chiara Montani hanno racchiuso un concentrato di informazioni davvero utili e sconosciute.

Luigina Pugno 
Su Gravità Zero

venerdì 22 gennaio 2016

MINISTRO GALLETTI: DA UNESCO GRANDE CHANCE AL PARTO DEL DELTA DEL PO

Il ministro dell'Ambiente Gianluca Galletti, a Rovigo per l'incontro «Delta del Po, riserva biosfera dell'Unesco» ha fatto alcuen dichiarazioni sul problema delle trivellazioni in Adriatico : «Il riconoscimento Mab Unesco al parco del Delta del Po è frutto di un gioco di squadra tra ministero, istituzioni, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e cittadini: siamo stati capaci di valorizzare la storia, la cultura e il riconoscimento dell'Unesco è importante per far crescere la zona, a livello economico e turistico, ma bisogna continuare a lavorare assieme». 

Antonio Fago con il Ministro Gianluca Galletti
Il ministro ha poi ricordato che ci sono delle norme «che regolano le trivellazioni che oggi sono vietate entro le 12 miglia. Stiamo parlando quindi di trivellazioni al largo che non hanno nessun impatto sul territorio e poi abbiamo lo standard di sicurezza più elevato in Europa. Oggi il problema non c'è, la polemica è sul nulla». Sul problema dello smog e segnatamente delle polveri sottili, ha rilevato che c'è «Un tavolo tra regioni e ministero istituito a livello nazionale, un tavolo di approfondimento dal quale è emerso che abbiamo risorse da spendere, quindi continueremo a fare un percorso assieme per diminuire il problema».

giovedì 21 gennaio 2016

APPLE INVESTE IN ITALIA: A NAPOLI IL PRIMO CENTRO DI SVILUPPO EUROPEO

È il secondo big della digital economy che annuncia di investire in Italia in pochi giorni, dopo Cisco (ne abbiamo parlato proprio ieri qui) che ha deciso di investire 100 milioni per la digitalizzazione del paese, partendo dalle startup. L'Italia si muove! 

Quando era venuto in Italia a ottobre, il numero uno di Apple Tim Cook (qui la nostra notizia) aveva lodato l’Italia, «un Paese che ha dimostrato come l’eccellenza significhi fare meglio e non necessariamente produrre di più». Forse anche per questo Apple ha annunciato il primo investimento nel nostro Paese che esula dalla propria filiale milanese e dalle rete commerciale: l’azienda di Cupertino farà nascere il Centro di Sviluppo App iOS d’Europa proprio a Napoli, per fornire agli studenti competenze pratiche e formazione sullo sviluppo di app iOS per l’ecosistema di app più innovativo e vivace al mondo. 
Il Centro di Sviluppo App iOS, sarà situato in un' istituzione partner a Napoli, sosterrà gli insegnanti e fornirà un indirizzo specialistico preparando migliaia di futuri sviluppatori a far parte della fiorente comunità di sviluppatori Apple. Inoltre, Apple lavorerà con partner in tutta Italia che forniscono formazione per sviluppatori per completare questo curriculum e creare ulteriori opportunità per gli studenti. Apple prevede di ampliare questo programma estendendolo ad altri paesi a livello mondiale.
"L'Europa è la patria di alcuni degli sviluppatori più creativi al mondo e siamo entusiasti di aiutare la prossima generazione di imprenditori in Italia ad acquisire le competenze necessarie per avere successo", ha affermato Tim Cook, CEO di Apple. "Il fenomenale successo dell'App Store è una delle forze trainanti dietro gli oltre 1,4 milioni di posti di lavoro che Apple ha creato in Europa e presenta opportunità illimitate per le persone di tutte le età e aziende di ogni dimensione in tutto il continente."
Apple è un potente motore di crescita in tutta Europa e l'ecosistema dell'azienda ora supporta oltre 1,4 milioni di posti di lavoro, tra cui 1,2 milioni attribuibili alla comunità di creatori di app, ingegneri software e imprenditori che creano app per iOS, così come lavori non legati alla tecnologia sostenuti direttamente e indirettamente dall’app economy.*
La crescita senza precedenti di App Store ha aiutato gli sviluppatori in Europa a guadagnare oltre 10,2 miliardi di euro dalla vendita delle loro app in tutto il mondo.
In Italia, oltre 75.000 posti di lavoro sono attribuibili all’App Store e la comunità degli sviluppatori è vivace. IK Multimedia ha lanciato la sua prima app nel 2009 e da allora ha avuto oltre 25 milioni di download. Musement, lanciata nel 2013, è ora disponibile in sette lingue e 300 città in 50 paesi, rendendo facile per le persone prenotare viaggi ed escursioni in mobilità.
Roberto Macina, CEO e fondatore di Qurami, ha detto: “Apple è costantemente all’avanguardia dell’innovazione e questo ci sprona a creare la migliore esperienza mobile, capace di rendere la vita più facile ai nostri clienti. L’ecosistema Apple è il centro attorno a cui ruota il nostro lavoro, e, potendo creare codice per tutti i sistemi operativi Apple, è bastato davvero poco per portare Qurami su ogni dispositivo: iPhone, iPad e Apple Watch."
Migliaia di aziende si stanno espandendo grazie al loro lavoro con Apple, che supporta centinaia di migliaia di posti di lavoro nelle piccole e grandi comunità in tutta Europa. Laboratorio Elettrofisico con sede a Milano costruisce alcune delle più sofisticate apparecchiature di magnetizzazione al mondo e la loro tecnologia consente alcune delle caratteristiche magnetiche all'avanguardia nel settore che si trovano nei prodotti Apple. Apple lavora inoltre con i principali produttori europei di MEMS (Micro-Electro-Mechanical Systems), che creano microscopici componenti che rappresentano il cuore di alcuni incredibili sensori e tecnologie audio all’interno dei dispositivi iOS.
*Stima sull’impatto occupazionale basata sulla ricerca del Dr. Michael Mandel, Progressive Policy Institute. "App Economy Jobs in Europa”, 21 gennaio 2016
Apple ha rivoluzionato la tecnologia personale con l'introduzione del Macintosh nel 1984. Ancora oggi Apple guida il mondo dell'innovazione con iPhone, iPad, Mac e Apple Watch. Le tre piattaforme software di Apple - iOS, OS X e watchOS - forniscono un'esperienza fluida e continua su tutti i dispositivi Apple e offrono alle persone servizi innovativi, tra cui App Store, Apple Music, Apple Pay e iCloud. I 100.000 dipendenti Apple si impegnano per realizzare i migliori prodotti sul pianeta, e lasciare il mondo migliore di come lo abbiamo trovato.
Per saperne di più su “Apple e la creazione di lavoro in Europa” visita http://www.apple.com/it/job-creation/
Fonte: Apple Italia 

martedì 19 gennaio 2016

OPPORTUNITÀ DI LAVORO PER IL 2016

embrano essere buone le previsioni relative al mondo del lavoro per il 2016 con il numero di occupati in lieve crescita anche in riferimento agli anni passati. Vediamo come muoversi per riuscire a trovare un occupazione in questo momento di ripresa.
 
Nel 2015 abbiamo visto l'economia italiana in lieve ma continua ripresa. Questo ha decisamente giovato anche al mercato del lavoro, che già aveva mostrato notevoli miglioramenti grazie alla riforma e alle normative entrate in vigore con il Job Act.
Il risultato è stato che, negli ultimi tempi, il numero dei disoccupati italiani è notevolmente diminuito, mentre sono stati registrati migliaia di contratti a tempo indeterminato. Fortunatamente, si prevede che il numero di italiani occupati a Pordenone e in tutta Italia continuerà ad aumentare anche nel 2016. A questo proposito, ecco le previsioni sulla futura situazione lavorativa, le offerte di lavoro a Pordenone e dintorni, e anche alcuni consigli utili.

Le previsioni del Centro Studi di Confindustria parlano chiaro e si concretizzano in interessanti percentuali. Infatti, i dati confermano che nel 2016 verrà registrato un ulteriore incremento di occupati che, sommato al risultato del 2015, arriverà ad un totale di 494mila assunti in più rispetto al biennio 2013-2014. Conseguentemente, i tassi di disoccupazione caleranno in maniera notevole: probabilmente dell'11,8%. Perciò, si tratta di ottime previsioni, dovute anche alla stima delle nuove opportunità lavorative che si identificano in ben 500mila posti di lavoro disponibili. Tutto questo è merito soprattutto degli incentivi proposti dallo Stato alle aziende e dalla lieve ma costante ripresa dell'economia italiana, ma anche dalla maggiore flessibilità delle banche e dai tassi d'interesse ridotti che consentono a molte aziende di rilanciarsi grazie a finanziamenti più convenienti e concessi con più semplicità. Questa situazione sta portando l’Italia a reagire nel modo giusto e più decisivo, aiutando così il mercato del lavoro a rinascere e a permettere ai disoccupati di trovare finalmente un buon lavoro.

Perciò, questo 2016 si rivelerà l'anno ideale per molti italiani in cerca di un impiego, ma sarà importante mettersi in gioco utilizzando ogni mezzo. Infatti, come ben sappiamo, le modalità di ricerca sono molte e la soluzione migliore è metterle in atto contemporaneamente. Perciò, la prima cosa da fare è revisionare il curriculum e sistemarlo in base al formato europeo. In seguito, oltre al file virtuale, sarà ovviamente opportuno stampare un po' di copie e portarle nelle aziende che potrebbero rivelarsi ideali in base alle proprie abilità ed esperienze, nonché alle agenzie e negli uffici che si occupano proprio di aiutare i cittadini a trovare lavoro.

Nel frattempo, il suggerimento è quello di collegarsi costantemente sui siti di annunci di lavoro a pordenone ed altre località e di avvalersi dei giornali free press. Questi ultimi sono gratuiti proprio come i portali di annunci e sono reperibili anche nella città di Pordenone. Infatti, potranno essere trovati proprio all'interno o all'esterno di alcuni punti vendita, alle fermate degli autobus, nei luoghi pubblici, etc. Sia i siti che i giornali consentono di leggere le inserzioni e di rispondere all'offerta di lavoro scelta, oppure di inserire il proprio annuncio indicando le proprie abilità ed esperienze. In questo modo, è possibile rimanere costantemente aggiornati sulla situazione del lavoro di Pordenone e dintorni, avendo così molte più possibilità di trovare un impiego al più presto.

Fonte www.cittanostra.it

domenica 10 gennaio 2016

PREMIO DI LAUREA LUCA COSCIONI SULLA COMUNICAZIONE PUBBLICA DELLA SCIENZA

È stata prorogata la scadenza del bando per il Premio Luca Coscioni.  Un'importante occasione per Laureati e Dottorandi con la passione per la Comunicazione pubblica, sociale e politica della Scienza. Termine fissato per l’invio degli elaborati è il 20 gennaio 2016. I lavori selezionati verranno resi noti entro il 22 febbraio 2016.
Premio Luca Coscioni
In occasione del 9° anniversario della morte di Luca Coscioni, l’“Istituto Luca Coscioni” bandisce un concorso per l’assegnazione di tre premi, del valore di € 1.000 ciascuno, ad una tesi di Laurea o di Dottorato che sia inerente al tema “La comunicazione pubblica della scienza: come assicurare una corretta informazione e conoscenza scientifica”. In sintonia con le finalità statutarie dell’Istituto, l’obiettivo di tale premio è quello di favorire la riflessione, lo studio e il dibattito sui reali rapporti tra scienza, politica, mondo dell’informazione e opinione pubblica.
DESTINATARI E REQUISITI DI PARTECIPAZIONE
Potrà essere proposto un lavoro di tesi di laurea di Vecchio Ordinamento, Laurea Specialistica (o Magistrale) e di Dottorato, elaborato in qualsiasi Università italiana o estera.
LIstituto Luca Coscioni ha lo scopo di approfondire la ricerca, la riflessione e l’impegno culturale, civile e politico emblematicamente rappresentati dal percorso umano ed esperienziale di Luca Coscioni.
Tra le principali finalità dell’Istituto vi è quella di promuovere la riflessione e il dibattito sui rapporti tra scienza, democrazia e partecipazione pubblica, favorendo il dialogo tra ricercatori, policy makers, operatori del mondo dell’informazione e cittadini.
«In una società libera e democratica, le convinzioni personali sono poste tutte sullo stesso piano. Non esiste una gerarchia delle Costituzioni etiche e delle Prassi. Questo dovrebbe essere il fulcro del Manifesto per la libertà di ricerca scientifica».  
Luca Coscioni
INFORMAZIONI 
Segreteria Organizzativa “Premio Luca Coscioni”
 Tel.: +39 339 4477700 - Email: info@istitutolucacoscioni.it
Siti web: www.istitutolucacoscioni.it -  www.lucacoscioni.it   Ringraziamo Roberto Caminiti e Maria Antonietta Farina Coscioni per la comunicazione