mercoledì 13 luglio 2016

SCONTRO DI TRENI IN PUGLIA TRA TRUFFE, TANGENTI E GARE SOSPETTE

Siamo addolorati per le famiglie delle vittime dei due treni che ieri si sono scontrati frontalmente su un tratto di linea dove la velocità massima è di circa 100 chilometri orari.  Dobbiamo però anche denunciare lo stato di degrado in cui versano le ferrovie dell'area: in Puglia 531 km a binario unico. E poi le truffe e le tangenti.  Questo incidente ha scoperchiato un vaso di Pandora. E forse le vittime avrebbero potuto salvarsi senza questi crimini.




 La tratta dov'è avvenuto l'incidente è esercitata con blocco telefonico (!), siamo nel 2016 e ancora questa tratta non dispone di SCMT - Sistema Controllo Marcia Treno in uso sulla rete RFI. La Ferrotramviaria Spa, titolare di un contratto di servizi stipulato con la Regione Puglia, gestisce l'infrastruttura ferroviaria per 83 chilometri di cui oltre 40 di doppio binario. "In Puglia - dicono gli ultimi dati della Uil - ci sono 531 chilometri a binario unico e 297 a doppio binario. Ed il ripetitore di segnale, che blocca automaticamente in treno in caso di errore umano, è attivo solo su 170 km di rete". Percentuali dunque, molto basse.

E poi ci sono le truffe, le tangenti, le consulenze d’oro, appalti sospetti e corruzione. Risultato: un debito di circa 350 milioni di euro, che fanno delle Ferrovie Sud-Est, 1.300 dipendenti e 474 km di linea in mano al ministero delle Infrastrutture, un colabrodo politico-burocratico-amministrativo. Al centro dell’incredibile vicenda, l’ex amministratore delegato delle Fse Luigi Fiorillo, per più di due decenni patron delle Sud-Est, confermato da ben 16 ministri e ora sotto inchiesta per truffa aggravata transnazionale ai danni dello Stato.

Per raccapezzarsi su quello che in terra pugliese è conosciuto come lo scandalo dei "treni d’oro" occorre partire dall’inizio, da quel 9 maggio 2014, giorno in cui il Nucleo di polizia tributaria di Bari, nell’ambito di un’indagine della procura su una presunta truffa ai danni della Regione Puglia nell’acquisto all’estero di treni e carrozze, consegna ai magistrati un’informativa per chiedere il sequestro di 14 milioni di euro di beni delle Fse.

I finanzieri del Nucleo di Polizia tributaria di Bari hanno sequestrato due polizze vita e un conto corrente, per un ammontare di circa 3,8 milioni di euro, all'ex amministratore unico di Ferrovie Sud Est Luigi Fiorillo, indagato per peculato, abuso d'ufficio e truffa, nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Bari relativa a consulenze d'oro e sprechi nella gestione della società. Il sequestro è stato disposto dalla Procura della Repubblica con un provvedimento d'urgenza.

La società di trasporto pubblico, di proprietà del ministero dei Trasporti e Infrastrutture, è in stato di commissariamento.

Le indagini, dirette dal pm Isabella Ginefra, hanno permesso di appurare "come l'ex amministratore della società abbia tentato, attraverso un'operazione di smobilizzo parziale, di 'monetizzare' delle polizze vita, per portarne il controvalore su un conto corrente di recente accensione". L'operazione è stata scoperta dall'Uif (Unità informazione finanziaria) di Bankitalia che l'ha denunciata.

Conclusioni? Senza le truffe e le tangenti ci sarebbero stati i soldi per l'acquisto dell'SCMT e quelle oltre 30 vittime si sarebbero salvate.